Il successo netto del Barletta contro l'Acerrana ha trasformato il Puttilli in un catino di emozioni, suggellando una stagione vissuta costantemente sul filo della tensione. Vincenzo De Santis, visibilmente sollevato al termine della gara, ha voluto raccontare il peso psicologico di questi mesi, descrivendo il raggiungimento dell'obiettivo come un momento di sfogo necessario: «Onestamente ho scaricato tutta l'adrenalina che avevo accumulato durante la stagione come una liberazione».

Per il dirigente biancorosso, il traguardo raggiunto rappresenta la fine di un periodo di forte pressione professionale, che si è però trasformato in una gioia difficile da quantificare a parole. «Una liberazione da uno stress lavorativo, ma una sensazione stupenda», ha confessato De Santis, sottolineando come la squadra non abbia mai smesso di spingere per arrivare a questo risultato.

Analizzando la cavalcata degli ultimi mesi, il direttore ha voluto rivelare quale sia stato il vero motore di un gruppo capace di non sbagliare un colpo nel momento decisivo del campionato. «Il segreto è stata la mentalità di tutti, a cominciare dalla società per passare da tutti, veramente dal magazziniere al custode», ha spiegato con orgoglio, evidenziando l'unità d'intenti di tutto l'ambiente barlettano.

Un ruolo fondamentale in questa scalata è stato attribuito alla guida tecnica di Massimo Paci, capace di mantenere il gruppo sempre concentrato anche quando il traguardo sembrava ormai a portata di mano. «L'opera l'ha completata il mister che ha una mentalità da rullo compressore», ha dichiarato De Santis, aggiungendo: «Ha tenuto sempre alta l'attenzione e la dimostrazione è che anche oggi voleva vincere la partita nonostante abbiamo raggiunto l'obiettivo, perché sta già pensando alla Poule Scudetto».

La cornice di pubblico del Puttilli, con migliaia di sostenitori accorsi per festeggiare la squadra, ha lasciato un segno profondo nel dirigente, che ha paragonato l'entusiasmo della piazza a scenari difficilmente riscontrabili anche in palcoscenici teoricamente più prestigiosi. «Stupendo, sono sensazioni che in categorie superiori neanche si notano, è una roba fantastica», ha ammesso con emozione.

Infine, lo sguardo si è spostato inevitabilmente verso il futuro e le ambizioni dichiarate dalla proprietà in vista del prossimo salto di categoria, con la volontà di non recitare un ruolo di semplice comparsa. «È molto stimolante, mi piace questa affermazione del presidente che non avevo sentito», ha commentato De Santis in merito alla volontà di essere protagonisti in Serie C.

La programmazione per la prossima stagione sembra dunque già partita, con l'obiettivo di costruire una rosa capace di regalare ulteriori soddisfazioni a una tifoseria che ha dimostrato di meritare il professionismo. «È chiaro che lavoreremo in modo da poter dare una squadra competitiva per divertirci l'anno prossimo», ha concluso il dirigente.

Sezione: Serie D / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 08:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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