Si chiude nel peggiore dei modi, con un pareggio che sa di sconfitta per tutti, il derby siciliano al "Provinciale". Il 2-2 finale tra Trapani e Siracusa sancisce ufficialmente il verdetto più temuto: la retrocessione diretta in Serie D per entrambe le formazioni. Se per i granata il destino era già segnato dalla scorsa settimana, per gli aretusei il pari odierno rappresenta la pietra tombale sulle speranze di agguantare almeno i playout.

I ragazzi di mister Aronica hanno onorato l'impegno fino all'ultimo, disputando un’ottima gara nonostante l'inferiorità numerica: al 24’ del primo tempo, infatti, Cozzali è stato espulso lasciando i padroni di casa in dieci. Il Siracusa ha provato ad approfittarne spingendo sugli esterni con Valente e Di Paolo, supportati dalle incursioni di Cancelleri, apparso ispirato in fase offensiva. La pressione ospite è stata premiata al 34’, quando Di Paolo ha trafitto il portiere granata portando in vantaggio i suoi.

Nella ripresa, però, è emerso l'orgoglio del Trapani. Nonostante l'uomo in meno, i granata hanno alzato il baricentro trovando prima il pareggio e, pochi minuti dopo, il gol del sorpasso che ha gelato i tifosi azzurri. La reazione del Siracusa è stata rabbiosa e ha portato la firma di Sbaffo: l'attaccante ha siglato il 2-2 riaccendendo brevemente le speranze. Nel finale, i continui ribaltamenti di fronte non hanno però cambiato il risultato: un punto a testa che non serve a nessuno.

Il campionato delle due siciliane termina così nel silenzio e nella delusione. Assieme al Foggia, Trapani e Siracusa abbandonano il professionismo senza neppure passare dai playout. Il futuro è ora un'incognita: si ripartirà dai dilettanti, ma sul destino dei due club pesano ancora le possibili sanzioni del Tribunale Federale Nazionale, che potrebbero rendere la risalita ancora più tortuosa.


Le squadre iniziano con una fase di studio senza mai incidere sotto porta. Al 10’ è buona l’idea di Candiano di servire Limonelli in area, ma la palla termina sul fondo. Al 14’ Di Paolo si gira in area e calcia, ma la sfera finisce alta. Al 21’ arriva l’episodio che cambia il match: fallo di Cozzoli su Marafini per gioco pericoloso; il Siracusa chiede l’intervento dell’FVS e l’arbitro, dopo aver rivisto l’azione, espelle il giocatore.

La gara prosegue a centrocampo con veloci capovolgimenti di fronte. Al 34’ il Siracusa passa in vantaggio: suggerimento dalla sinistra di Valente per Di Paolo che, di testa, indirizza la palla sul palo più lontano, battendo il portiere granata. La reazione del Trapani arriva al 39’ con Motoc, il cui colpo di testa in area è preciso ma vanificato dalla posizione di fuorigioco. Si chiude così il primo tempo dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa il Trapani pressa in avanti alla ricerca del pareggio, ma al 51’ è il Siracusa ad avere una buona occasione con Di Paolo, la cui conclusione viene deviata in angolo dal portiere. Al 55’ altra chance per gli azzurri: Candiano entra in area, salta due avversari e mira all'angolo opposto, ma Galeotti si distende e respinge. Al 57’ Sbaffo cerca Candiano in area, che viene però anticipato.

Al 60’ il Trapani pareggia: Stauciuc, tutto solo a centro area, ribadisce in rete una respinta di Farroni. La reazione del Siracusa è veemente e al 62’ il portiere granata salva il risultato con un doppio intervento su Cancellieri e Di Paolo. Al 69’ ci prova Marcolini dalla distanza, ma Farroni para. Al 76’ il Trapani ribalta il match: Napolitano trafigge Farroni con un diagonale perfetto.

Il Siracusa non ci sta e riparte a testa bassa con Sbaffo, che al 79’ riporta il risultato in equilibrio: l'azione nasce da un cross di Valente dalla sinistra, con il centravanti azzurro bravo ad anticipare Micoli per il 2-2. All’83’ ancora Sbaffo impegna il portiere di testa. Dopo quattro minuti di recupero il risultato non cambia: finisce in parità. Il Trapani esce tra gli applausi per aver disputato un’ottima gara fino all’ultimo, nonostante fosse già retrocesso. Il Siracusa lascia il campo deluso: ha speso ogni energia per una vittoria che, alla luce del pareggio del Giugliano a Caserta, non avrebbe comunque cambiato il verdetto finale.

Sezione: Serie C / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 21:26
Autore: Pippo Franzò
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