Prendere in mano una squadra prima in classifica a campionato già avviato è una scommessa ad alto rischio. Farlo con l'obiettivo dichiarato di cambiarne l'identità tattica è qualcosa di più vicino all'azzardo. Marco Sesia, allenatore torinese classe 1970, ha accettato ugualmente la sfida e l'ha vinta: il Vado è promosso in Serie C, e lo è con il miglior attacco dell'intero girone.

La chiamata del club ligure è arrivata ad inzio dicembre, quando la dirigenza rossoblù ha deciso di esonerare Giorgio Roselli — nonostante la squadra occupasse la prima posizione in classifica — per affidare la guida tecnica a un profilo capace di valorizzare maggiormente le risorse offensive a disposizione. Sesia, protagonista pochi giorni prima della chiamata ligure di una intervista esclusiva rilasciata a NotiziarioCalcio.com, nel suo curriculum vanta esperienze con Asti, Casale, Barletta, Albinoleffe e Torino Primavera.

Il cambio in corsa avrebbe potuto destabilizzare un gruppo già ben rodato sotto la gestione Roselli, costruita su un'organizzazione difensiva solida e difficile da scardinare. Sesia ha scelto di non stravolgere, almeno in apparenza: il modulo è rimasto il 3-5-2 del predecessore. Ciò che è cambiato è stata la lettura del sistema di gioco, orientata con decisione verso la fase offensiva. Una scelta che ha pagato dividendi immediati e misurabili.

Nelle diciotto partite disputate sotto la sua guida, il Vado ha messo a segno quaranta reti, una media che supera le due marcature a incontro. Un dato che racconta da solo la trasformazione impressa al gruppo nel giro di poche settimane.

Oltre agli schemi e alle idee di gioco, Sesia ha dimostrato di saper governare con equilibrio uno spogliatoio composto da elementi esperti e di livello per la categoria. Ha distribuito minutaggio senza creare gerarchie rigide, valorizzando anche profili che nella gestione precedente avevano trovato poco spazio.

Tra questi, spiccano due nomi in particolare. Il primo è De Rinaldis, centrocampista classe 2003 impiegato come mezz'ala, che con Roselli aveva collezionato presenze ridotte e che con il nuovo tecnico si è invece ritagliato un ruolo di rilievo. Il secondo è Stampi, esterno classe 2005, anch'egli cresciuto nel contesto tattico proposto da Sesia.

La stagione non è stata priva di insidie. Subentrato alla sedicesima giornata, Sesia ha dovuto fare i conti anche con qualche passo falso lungo la strada, e soprattutto con la crescita del Ligorna, formazione genovese che ha saputo insidiare il primato rossoblù fino alle ultime battute del campionato, arrivando persino a strappare la vetta della classifica.

Il punto di svolta è coinciso con lo scontro diretto di marzo: dopo quella sfida, il Ligorna ha accusato un calo di rendimento che ha permesso al Vado di riportarsi al comando con autorità. Il bilancio finale sotto la guida di Sesia recita dodici vittorie, quattro pareggi e due sconfitte — numeri da grande squadra, in un contesto in cui ogni scivolone avrebbe potuto risultare decisivo.

Per Marco Sesia si tratta del primo successo da allenatore, una promozione conquistata nelle condizioni più complesse possibili: a stagione in corso, in una piazza con aspettative già alte, con l'obbligo di cambiare senza rompere. Il Vado sale in Serie C con le stimmate di una squadra che ha saputo reinventarsi a metà percorso, e lo fa con i numeri di chi il campionato lo ha dominato — almeno nella sua fase conclusiva.

Sezione: Serie D / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 22:03
Autore: Antonio Sala
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