Una giornata che resterà scolpita per sempre negli annali del calcio laziale. L'Aranova conquista una storica promozione in Serie D, il punto più alto mai raggiunto dalla società rossoblù nei suoi decenni di storia. Una cavalcata trionfale, culminata con la festa per un traguardo inseguito e sognato al termine di un percorso fatto di programmazione, lungimiranza e, soprattutto, tanto lavoro.

Dietro questo vero e proprio miracolo sportivo c'è la figura del presidente Andrea Schiavi, timoniere e primo tifoso del club. Un'avventura iniziata dal basso, ben due decenni fa, e portata oggi nel massimo campionato dilettantistico nazionale. A margine dei festeggiamenti per la categoria appena conquistata, il numero uno del club ha voluto esprimere tutta la sua emozione, tracciando un bilancio e guardando già alle imminenti sfide future.

"Sono vent'anni che sono il presidente dell'Aranova, una parentesi fatta di tanti sacrifici e di tanta determinazione", ha dichiarato a caldo il presidente Schiavi. "Anno dopo anno abbiamo vinto un campionato dietro l'altro. Ad oggi abbiamo vinto quello più importante per salire dall'Eccellenza. L'Aranova non ha mai fatto la Serie D, quindi ci troviamo a disputare un torneo per noi nuovo e importantissimo. Come abbiamo sempre fatto, però, manterremo i piedi per terra, resteremo concentrati, con tanta determinazione, e faremo la nostra parte".

Un successo che non è affatto frutto del caso, ma della mentalità pragmatica di chi è abituato a costruire solide realtà anche nella vita di tutti i giorni. "Io sono un imprenditore, ho un'azienda molto grande e vengo dal niente," prosegue Schiavi, svelando la filosofia alla base di questa ascesa, "quindi si costruisce come si fa sempre: mattone dopo mattone, con pazienza, lavoro, serietà e tanta determinazione".

L'approdo in Serie D, tuttavia, non rappresenta solo un punto di arrivo, ma impone un nuovo grande banco di prova a livello logistico e dirigenziale, una sfida che il presidente è già pronto a raccogliere: "Noi ci stiamo già strutturando, perché la prima cosa è la società, che deve essere organizzata per disputare un campionato così importante. Non ci faremo trovare sprovveduti, quindi ci rimbocchiamo le maniche, lavoriamo e cerchiamo di fare il nostro meglio".

Infine, lo sguardo e il cuore del presidente si rivolgono al dodicesimo uomo in campo. Un supporto incondizionato che ha accompagnato la squadra in ogni battaglia, compresa l'ultima decisiva trasferta al "Manlio Scopigno" di Rieti: "Ci sono tanti tifosi, oggi erano oltre 350 i sostenitori venuti in trasferta da Aranova. Sono contentissimo, abbiamo tanto seguito, tanta gente che ci sta vicina e che ci dà grande affetto. Sono felice. Grazie a tutti".

La festa in casa rossoblù può finalmente cominciare. L'Aranova è in Serie D, e il sogno di patron Schiavi si è avverato.

Sezione: Serie D / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 01:15
Autore: Antonio Sala
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