Il caso: presidente pronto a fare follie per la C ma i tifosi non gradiscono...

03.06.2020 10:00 di Massimo Poerio   Vedi letture
Fonte: corriere adriatico
Il caso: presidente pronto a fare follie per la C ma i tifosi non gradiscono...

Stefano Marconi dice chiaramente di voler riportare l’Anconitana nel calcio che conta. E che non baderà a spese pur di riuscirci. Queste intenzioni per i tifosi dovrebbero essere musica soave, ma quando c’è di mezzo il ritorno di Ermanno Pieroni è logico aspettarsi qualche malumore.

Di più:qualche focolaio di contestazione, che visti i tempi che corriamo è meglio di altri focolai. Appena sabato scorso, gli Ultras hanno spiegato con linguaggio crudo di non gradire il ritorno del manager jesino per una serie di questioni (e ricordi) roventi che risalgono ai tempi della serie A, quando Pieroni era il presidente del club e tutti noi avevamo avuto l’opportunità di vedere la Juve, l’Inter, il Milan e la Roma. Marconi ha risposto che - nonostante il rispetto per il parere di una parte dei tifosi - a lui Pieroni continua a piacere tanto. Il nostro di parere invece è immutato considerazione per la presa di posizione della parte più calda del tifo, ma totale sintonia con la volontà di Marconi di assumere Pieroni con l’obiettivo dichiarato di tornare rapidamente nel calcio professionistico. Insomma: giusto dare voce alle perplessità della curva, però restiamo convinti che un presidente che investe soldi e tempo in una squadra di calcio (Marconi e l’Anconitana nello specifico) abbia il diritto di scegliere chi vuole, quando vuole. E se Marconi è convinto che Pieroni sia l’uomo giusto per risorgere dopo tante amarezze, faccia come il suo istinto suggerisce al suo portafoglio. I fatti e il campo diranno poi se la scelta meritava ortaggi o elogi. Dopodiché adesso c’è unasola priorità: salire in Serie D. Sennò resterebbero tutte chiacchiere inutili. Da bar.