Un punto prezioso per mantenere il record d'imbattibilità, ma insufficiente per tenere il passo della capolista. La venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza ha visto il Brindisi impattare sullo 0-0 in trasferta contro il Maglie, una prestazione opaca che ha conseguenze pesanti sulla classifica: il divario dal Bisceglie primo in graduatoria si è infatti allargato a quattro lunghezze, proprio a ridosso dello scontro diretto in programma tra sette giorni.

L'assenza di elementi chiave ha condizionato pesantemente la manovra offensiva della squadra allenata da mister Ciullo. Senza Burzio, fermo ai box insieme ad Alboni e Barrera, la compagine biancazzurra ha evidenziato limiti evidenti nella capacità di creare occasioni da rete. Sanchez non è riuscito a illuminare la manovra, Saraniti ha faticato a rendersi pericoloso nell'area avversaria con pochissimi palloni giocabili, mentre l'ingresso dalla panchina di Ferrari non ha prodotto la scossa sperata.

La formazione messapica si è trovata di fronte un avversario ben organizzato tatticamente. I padroni di casa hanno costruito una barriera difensiva ordinata e difficile da penetrare, sfruttando inoltre le ripartenze per creare più di una situazione di pericolo. La ventosa domenica di fine gennaio allo stadio Frisari di Maglie ha quindi visto il Brindisi soffrire più del previsto, rischiando addirittura la prima sconfitta stagionale.

Il risultato finale deve molto alle prestazioni individuali, in particolare a quella del portiere Antonino, autentico protagonista dell'incontro. L'estremo difensore biancazzurro si è reso protagonista di almeno due interventi decisivi su Serafino, l'attaccante locale maggiormente pericoloso specialmente nella seconda frazione di gioco. Le parate del numero uno adriatico hanno preservato lo zero nella casella delle sconfitte, un dato statistico che rappresenta l'unico elemento positivo di una trasferta altrimenti deludente.

Il passo falso di Maglie arriva nel momento meno opportuno della stagione. Il calendario propone ora un appuntamento che assume i contorni dello spartiacque: domenica prossima al Fanuzzi andrà in scena il confronto diretto tra la seconda e la prima forza del campionato. Per il Brindisi non si tratta più solamente di un'occasione per riagganciare la vetta, ma di un vero e proprio obbligo: solo i tre punti permetterebbero di ridurre il distacco e mantenere concretamente vive le speranze di promozione diretta.

La prestazione sottotono offerta in terra salentina solleva interrogativi sulla condizione fisica e mentale della squadra in vista dello scontro cruciale. La gestione delle assenze, le scelte tattiche e la capacità di elevare il livello tecnico saranno determinanti per affrontare una partita che potrebbe indirizzare definitivamente la corsa al vertice. Il Bisceglie arriverà forte della vittoria che ha permesso di allungare in classifica, mentre i biancazzurri dovranno scrollarsi di dosso la prestazione opaca di Maglie e ritrovare quella brillantezza offensiva che ha caratterizzato gran parte della stagione.

L'appuntamento casalingo assume quindi una valenza strategica fondamentale: vincere significherebbe riaprire completamente i giochi per il primato, mentre un risultato negativo rischierebbe di compromettere seriamente le ambizioni di salire direttamente nella categoria superiore. La settimana di preparazione sarà cruciale anche per recuperare almeno qualcuno degli infortunati e presentarsi all'appuntamento con la rosa al completo, condizione indispensabile per competere ad armi pari con la capolista.

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Chiara Motta
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