Al termine del successo per 1-2 ottenuto dal Nardò sul campo dell'Ischia, l'allenatore granata Mauro Chianese è intervenuto ai microfoni del club per analizzare l'importante affermazione esterna conquistata dai suoi ragazzi. Tra le scelte tattiche adottate a gara in corso, la gestione delle energie fisiche al culmine di un tour de force fatto di viaggi impegnativi e l'appello caloroso rivolto alla tifoseria, il tecnico del Nardò ha espresso tutta la propria soddisfazione per la prestazione offerta dalla squadra.

«C'è un gruppo che ogni giorno si impegna, lavora e segue lo staff. Ho una società forte, il mio presidente, il mio direttore generale e il mio direttore sportivo Andrea Corallo ci mettono in condizione di poter lavorare.

Siamo una squadra giovane, anche oggi avevamo cinque under in mezzo al campo ed eravamo in dodici in distinta. Devo fare i complimenti ai ragazzi perché non si sono mai disuniti e penso che non abbiamo quasi mai subito nulla.

Dispiace per il gol subito perché siamo arrivati un po' più morti durante la pioggia e potevamo fare anche qualche rete in più, ma ci portiamo a casa questa vittoria perché è giusto che i ragazzi inizino a lavorare un po' più serenamente e a credere ancora di più in quello che si sta facendo.

Siamo stati bravi a interpretare la partita perché l'avevamo studiata. Sapevamo che loro andavano in ampiezza, quindi ho modificato l'assetto e ho cercato di lavorare più in verticale per fare male tra le linee.

Dopo mezz'ora c'è stato un cambio dettato da alcune situazioni che non venivano lette bene. A volte quando sei fortunato fai una sostituzione e ti va bene, magari se fosse andata male mi avrebbero detto tutti che sono un pazzo per aver fatto un cambio dopo mezz'ora. Ma non ha demeritato chi è uscito, si è trattato solo di una scelta tattica che ci è andata bene.

Sapevamo che loro sarebbero usciti forti all'inizio, noi dovevamo essere bravi a contenerli inizialmente per poi ripartire. Siamo arrivati diverse volte al tiro e abbiamo preso anche una traversa.

È stata una grande interpretazione da parte dei ragazzi, sono stati indemoniati. Sono ragazzi che non si risparmiano mai, che corrono, e lo dirò fino alla morte che sono orgoglioso di allenarli.

Oltre al risultato che è importantissimo e ci fa respirare, ci teniamo soprattutto la prestazione. La squadra ha giocato domenica viaggiando, ha giocato mercoledì viaggiando di nuovo e ieri il viaggio è stato abbastanza estenuante.

Non era facile, oggi c'erano quasi 40 gradi e la squadra ha corso dall'inizio alla fine. C'è da fare un plauso al mio staff che è sempre vigile nei carichi di lavoro. Non abbiamo fatto assolutamente nulla, siamo alla quarta giornata ma ci prendiamo questo risultato perché ci fa lavorare con più autostima.

I nostri tifosi devono solo apprezzare questi ragazzi che ogni domenica onorano e sudano questa maglia. Io alleno il Nardò e sono orgoglioso di allenare una squadra, una società e una città che hanno storia e cultura.

Abbiamo bisogno dei nostri tifosi, ci possono dare una mano e so bene che anche per loro stare lontano non è semplice per quanto amano questo lavoro e per i sacrifici che fanno. Troviamo un accordo e veniamo al campo perché abbiamo bisogno di voi.

Io sono fortunato ad allenare qui: ho girato tante piazze, ma per me il Nardò in questo momento è la migliore squadra che io abbia mai allenato.

La squadra cerca sempre i duelli, i raddoppi e la pressione alta. Stiamo cercando di fare tutto questo anche se siamo partiti in ritardo, ma piano piano ci stiamo riuscendo sempre di più.

Ribadisco quanto detto l'altra volta: non eravamo dei brocchi la volta scorsa e non siamo dei fenomeni oggi. Dobbiamo portare a termine con molta umiltà il nostro progetto iniziale, ovvero la valorizzazione dei nostri giovani e fare quanti più punti possibile per divertirci».

Sezione: Serie D / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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