Jesina, di male in peggio: così la salvezza è un miraggio

12.11.2019 17:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: corriere adriatico
Jesina, di male in peggio: così la salvezza è un miraggio

«Quello che mi preme fare sono le scuse a quei tifosi che, pure ad Agnone e nella situazio­ne attuale, erano scesi a seguire la squadra. Un attaccamento al­la maglia fuori dal comune, al quale va portato rispetto».

L'ul­timo, non arrivato ma rientrato in casa Jesina, Gianfranco Ami­ci, parte dalle scuse. Scuse indi­rizzate al drappello di sostenito­ri che domenica è arrivato al Civitelle di Agnone sul 1-0 per gli ospiti e se n’è poi andato in pro­testa anzitempo, quando l'Olympia, pur con un uomo in meno dalla metà dei primi 45', è riuscita a tornare in vantaggio (finirà 3-1). Ma per il resto e per tutti gli altri, con una situazione sempre più sportivamente di­sperata e irrimediabile, più che il momento delle scuse e del mea culpa sembra essere quel­lo dello scaricabarile e, chissà, del prepararsi ad abbandonare una barca affondata: settima sconfitta di fila ad Agnone, no­na su undici turni, ultimo posto sempre più desolato con appe­na due punti, -2 dal Cattolica e -8 dal terzultimo posto del To­lentino.

Zero punti con Cuicchi

Una stagione segnata, a meno di improbabili miracoli. Il tecni­co Andrea Cuicchi dopo la gara ha avuto parole durissime per squadra e giocatori, parlando di vergogna. Ma anche la cura Cuicchi, sin qui più che curareo almeno alleviare le sofferenze del malato sembra aver avuto l'effetto di ammazzarlo, con una squadra che dal cambio in panchina ha messo assieme quattro sconfìtte su quattro (9 gol subiti dei 20 complessivi) e ad Agnone ha mostrato d'aver mollato al punto da incassare due reti e la sconfìtta in un tem­po e mezzo giocato con l'uomo in più. Oggi al Carotti, salvo sor­prese, dovrebbe esserci ancora Cuicchi ad attendere alla ripre­sa un gruppo sul quale ha spara­to a zero. Amici si limita a dire: «I problemi vanno affrontati e li affronteremo insieme assumen­dosi ciascuno, nessuno escluso fra squadra, tecnici e società, le proprie responsabilità».

Sul fronte società

Ma è proprio sul fronte società che resta diffìcile capire dove si voglia andare a parare. Si pensa di smobilitare per concludere coi baby e a suon di ingloriose goleade? Si vuol continuare co­sì e sul mercato, mettendo in campo un impegno economico che, quale che sia, quasi certa­mente non servirà a evitare la retrocessione? E soprattutto la Jesina. questa Jesina. è davvero una società intenzionata a ri­spettare gli impegni? 0 è una realtà condannata, oltre che dal punto di vista sportivo, anche da quello economico? Comin­ciare a fare chiarezza per tem­po sarebbe sì un segno di serie­tà. Presidente Gianfìlippo Mo­sconi e responsabile ammini­strativo Giancarlo Chiariotti battano un colpo.