Il futuro della Vogherese è avvolto nell'incertezza, con il patron Oreste Cavaliere che ha ufficializzato la volontà di cedere il club. In un’intervista rilasciata a La Provincia Pavese, l'imprenditore milanese ha fatto chiarezza sulla situazione societaria, spiegando i motivi che lo hanno spinto a prendere questa decisione dopo sette anni di impegno.
«La Vogherese è in vendita. La matricola, il titolo sportivo e il marchio sono custoditi presso lo studio legale Santo di Milano. Ci sono state già alcune trattative, ma pure degli impedimenti ai fini regolamentari che non permettono la cessione di un titolo sportivo dalla provincia di Pavia a quella di Milano, per la distanza chilometrica. Direi una barriera strana e sinceramente da eliminare il prima possibile. Chi ha voglia di investire deve essere lasciato fare e favorito al tempo stesso» ha dichiarato Cavaliere.
L'imprenditore ha poi analizzato le dinamiche del calcio dilettantistico, lanciando una stoccata al sistema. «Con i tempi che corrono nel calcio dilettantistico di oggi, i presidenti che ancora mettono soldi, devono essere coccolati, tutelati, aiutati, non attaccati, criticati, bistrattati, come un po’ è accaduto anche al sottoscritto. Sempre detto in questi anni di presidenza, via Cavaliere... il vuoto, mi sembra».
Alla domanda su cosa accadrebbe qualora non si presentassero acquirenti, il patron è stato netto e categorico: «La matricola verrà posta in liquidazione e quindi la Vogherese si scioglierà, non vedo altre strade». Cavaliere ha inoltre chiarito la distinzione tra titolo sportivo e marchio, aprendo a diverse soluzioni di vendita. «C’è stata una stretta di mano con un imprenditore, una parola data e un acconto. Però titolo sportivo e marchio corrono sullo stesso piano. Chi dovesse comprare, potrebbe volere tutto il pacchetto completo, oppure magari solo il titolo sportivo, se fosse un club di una categoria minore della provincia di Pavia che conserverebbe alla fine la propria denominazione di squadra. Solo a quel punto cederei il marchio come promesso».
Ripercorrendo i tentativi fatti negli anni scorsi per salvare la società, il proprietario ha spiegato le ragioni del suo disimpegno definitivo. «Un anno e mezzo fa avevo comunicato alla sindaca e all’assessore allo sport che non avrei più iscritto la squadra alla serie D. Poi mi sono fatto prendere ancora una volta dal cuore e dallo spirito di sacrificio e a settembre siamo ripartiti. A gennaio invece ho deciso di lasciare definitivamente la conduzione».
In chiusura, il patron ha voluto salutare la piazza con amarezza. «Resterò tifoso della Vogherese a vita. Ringrazio i tifosi, perché gran parte di loro mi hanno sempre spinto ad andare avanti. Il resto del mio pensiero lo sapete. La città ha restituito poco, rispetto a quello che ho dato io in 7 anni di permanenza a Voghera».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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