Dove eravamo rimasti? Il Perugia prova a giocarsi l'effetto Curi, sfruttando l'onda lunga del successo a Campobasso. Dalle parti di Pian di Massiano il segno uno non esce da quasi un mese. A impedirlo, un paio di topiche difensive, un arbitraggio discusso e un po' di sfortuna. Il Pescara che oggi affronta i grifoni (ore 20.30), è avversario complesso, una squadra che fuori casa non fa prigionieri: o vince o perde. Il pareggio resta un tabù. Una squadra che soprattutto ha perso una sola partite nelle ultime sei (contro lo Spezia). Serviranno quindi determinazione e pazienza, facendo attenzione alla qualità offensiva degli abruzzesi.

Diana che non sottovaluta nemmeno le partitelle infrasettimanali capisce l'antifona e tiene alta la concentrazione. «Lo spirito è buono ma l'avversario è difficile - riconosce il coach bresciano - noi abbiamo passato la settimana lavorando bene anche se abbiamo avuto poco tempo, ci siamo concentrati sul recupero, credo che però la squadra capisca bene le indicazioni, dobbiamo continuare su quello che stiamo facendo, voliamo bassi ma la gara è importante, giochiamo nel nostro stadio con una squadra forte quindi sarà una partita affascinante».

Le buone notizie arrivano dall'infermeria, sempre più vuota. «Siamo usciti dalla gara con il Campobasso con qualche acciacco ma nulla di grave, ad oggi qualcuno si é gestito ma punteremo su chi sta bene, vogliamo comunque recuperare tutti, non ci sono problemi seri, valutiamo in mattinata, Stramaccioni é recuperato per Canotto bisogna vedere, é già due o tre settimane che si porta dietro un acciacco». Aspettative in crescita per chi deve fare il salto di qualità. «Alcuni hanno avuto poco spazio ma sono loro a dovermi mettere in difficoltà dimostrandomi di voler essere titolari, detto questo, tutti si impegnano molto durante la settimana, chiunque però può fare meglio e ci sono ancora margini di crescita».

Problemi di abbondanza in difesa. «Abbiano alternative ma ad esempio Stramaccioni non si é allenato sempre, di positivo c'è che abbiamo giocatori con caratteristiche diverse, Quirini può giocare sia dietro sia da esterno. Lo stesso dicasi per i centrocampisti, Ladinetti è rimasto fuori nel primo tempo a Campobasso, oggi potrebbe mancare qualcun altro».

In attacco? «Cerco sempre di scegliere in base a chi abbiamo davanti - spiega Diana - avevamo bisogno di giocatori che dessero pochi punti di riferimento a Campobasso, con il Pescara potremmo cambiare».

Inevitabile un riferimento alla società: «Ho grande stima nei confronti di Gaucci, quando si parla di progetti ne ho sentite tante ma qui c'è un lavoro serio, la giusta alchimia, ognuno rispetta i propri ruoli e questo è fondamentale, non mi faccio condizionare dai risultati ma dentro di noi saltiamo che possiamo creare qualcosa di importante in questa città, i risultati condizioneranno tutto».

E sullo Spezia: «Loro sono fortissimi ma ci sono anche altre squadre, i liguri hanno in mano il loro destino, noi abbiamo avuto 5 vittorie e 4 sconfitte siamo sopra metà della classifica, magari potevano avere qualcosa in più ma adesso possiamo darci l'obiettivo di una posizione alta in classifica per un playoff da protagonisti». Intanto come previsto, è slittata la data del closing. L'appuntamento fra lunedì e martedì.

Il tecnico biancorosso chiede continuità dopo il successo di Campobasso e predica concentrazione per la sfida delle 20.30. Stramaccioni è recuperato, Canotto resta in dubbio. Intanto slitta il closing societario

Il Perugia riparte da dove si era fermato. Dopo il successo di Campobasso, il Grifo si prepara a sfruttare l’effetto Curi nella sfida infrasettimanale delle 20.30 contro il Pescara, con l’obiettivo di interrompere un digiuno casalingo che dura da quasi un mese. A Pian di Massiano, infatti, la vittoria manca da quasi quattro settimane: a pesare sono stati un paio di errori difensivi, un arbitraggio finito al centro delle polemiche e una buona dose di sfortuna.

L’avversario di serata è di quelli complicati. Gli abruzzesi in trasferta non conoscono mezze misure: o vincono o perdono, mentre il pareggio resta un tabù. Nelle ultime sei gare, inoltre, hanno lasciato i tre punti soltanto una volta, contro lo Spezia. Per il Perugia serviranno dunque determinazione e pazienza, con particolare attenzione alla qualità offensiva della formazione ospite.

Il tecnico Diana, che non sottovaluta neppure gli impegni ravvicinati a metà settimana, tiene alta la guardia. «Lo spirito è buono ma l’avversario è difficile - riconosce il coach bresciano - noi abbiamo passato la settimana lavorando bene anche se abbiamo avuto poco tempo, ci siamo concentrati sul recupero, credo che però la squadra capisca bene le indicazioni, dobbiamo continuare su quello che stiamo facendo, voliamo bassi ma la gara è importante, giochiamo nel nostro stadio con una squadra forte quindi sarà una partita affascinante».

Le notizie più incoraggianti arrivano dall’infermeria, che si svuota progressivamente. «Siamo usciti dalla gara con il Campobasso con qualche acciacco ma nulla di grave, ad oggi qualcuno si é gestito ma punteremo su chi sta bene, vogliamo comunque recuperare tutti, non ci sono problemi seri, valutiamo in mattinata, Stramaccioni é recuperato per Canotto bisogna vedere, é già due o tre settimane che si porta dietro un acciacco».

Il confronto con il gruppo passa anche dalla concorrenza interna. Diana pretende un salto di qualità da chi finora ha trovato meno spazio: «Alcuni hanno avuto poco spazio ma sono loro a dovermi mettere in difficoltà dimostrandomi di voler essere titolari, detto questo, tutti si impegnano molto durante la settimana, chiunque però può fare meglio e ci sono ancora margini di crescita».

Quanto alle scelte di formazione, il reparto arretrato offre diverse soluzioni. «Abbiano alternative ma ad esempio Stramaccioni non si é allenato sempre, di positivo c’è che abbiamo giocatori con caratteristiche diverse, Quirini può giocare sia dietro sia da esterno. Lo stesso dicasi per i centrocampisti, Ladinetti è rimasto fuori nel primo tempo a Campobasso, oggi potrebbe mancare qualcun altro».

In attacco la linea resta quella della flessibilità tattica. «Cerco sempre di scegliere in base a chi abbiamo davanti - spiega Diana - avevamo bisogno di giocatori che dessero pochi punti di riferimento a Campobasso, con il Pescara potremmo cambiare».

Inevitabile, poi, un passaggio sulla società e sul progetto in corso. «Ho grande stima nei confronti di Gaucci, quando si parla di progetti ne ho sentite tante ma qui c’è un lavoro serio, la giusta alchimia, ognuno rispetta i propri ruoli e questo è fondamentale, non mi faccio condizionare dai risultati ma dentro di noi saltiamo che possiamo creare qualcosa di importante in questa città, i risultati condizioneranno tutto».

Lo sguardo del tecnico si allarga infine alla classifica e alla corsa verso i playoff, con un riferimento allo Spezia. «Loro sono fortissimi ma ci sono anche altre squadre, i liguri hanno in mano il loro destino, noi abbiamo avuto 5 vittorie e 4 sconfitte siamo sopra metà della classifica, magari potevano avere qualcosa in più ma adesso possiamo darci l’obiettivo di una posizione alta in classifica per un playoff da protagonisti».

Sul fronte societario, come previsto, è slittata la data del closing: l’appuntamento è ora fissato tra lunedì e martedì.

Sezione: Serie C / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 18:15
Autore: Anna Laura Giannini
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