Vigilia di grande fascino e massima concentrazione in casa Südtirol. Allo stadio Druso arriva la Sampdoria per l'ottava giornata del campionato di Serie B, e i biancorossi sono chiamati a riscattare la pesante battuta d'arresto subita nell'ultimo turno contro la Juve Stabia.

Nella consueta conferenza stampa pre-gara, mister Davide Possanzini ha fatto il punto della situazione, analizzando la settimana di lavoro, gli errori da non ripetere e le scelte di formazione in vista della sfida contro i blucerchiati.

Il tecnico è partito subito dall'analisi della settimana di allenamenti, sottolineando la voglia di rivalsa del gruppo dopo il 3-0 incassato in Campania:
"È stata una buona settimana di lavoro. Nonostante il brutto risultato di Castellammare di Stabia, abbiamo cercato, come facciamo tutte le settimane sia in caso di vittoria che di sconfitta, di valutare e analizzare le cose, lavorando su tutti quegli aspetti che non sono andati bene. Ci siamo preparati al meglio per la partita di domani".

A chi gli chiede se un "blackout" del genere fosse in qualche modo preventivabile nel percorso di crescita della squadra, Possanzini risponde con grande lucidità: "Sapevo che inevitabilmente saremmo dovuti passare da delle sconfitte. È chiaro che non me l'aspettavo in questi termini numerici, un 3-0, perché comunque, al di là del fatto che non sia stata la nostra giornata migliore sotto tanti aspetti, il primo tempo era stato equilibrato. C'è stato questo episodio negativo, il gol dello svantaggio, che in questa prima parte di campionato non c'era mai successo di subire, e secondo me quella situazione non l'abbiamo gestita bene rispetto a tanti altri momenti della partita in cui eravamo in difficoltà ma il risultato era in parità".

Il mister individua il problema principale nella foga di voler recuperare subito il risultato: "È stato un episodio nuovo. Ci siamo sbattuti la faccia e, dopo quel gol, abbiamo perso un po' le distanze, l'ordine, e la voglia di recuperare subito ci ha fatto perdere quell'equilibrio che ci aveva contraddistinto ultimamente. Credo che questo sia uno step che dobbiamo fare sulla mentalità: dobbiamo capire che questo campionato regna sull'equilibrio. Proprio su questo equilibrio non dobbiamo disperdere le nostre forze, capendo che ci sono momenti in cui bisogna saper remare controcorrente e gestire le situazioni difficili che possono capitare".

Con il calendario che impone tre partite in una settimana, il tema della gestione delle energie è centrale. Tuttavia, Possanzini non vuole sentir parlare della gara successiva contro il Padova: "Ci saranno alcune scelte forzate per via di infortuni e squalifiche, ma al di là di questo so di avere tre partite in una settimana. Voglio però preparare questa gara e pensarci, poi, a partita finita, da domani sera penserò a quella di Padova. Le scelte le farò in base a quello che ci servirà domani, perché ci aspetta una partita tosta e serve andare forte".

Dall'infermeria, intanto, arrivano notizie contrastanti: "Abbiamo recuperato Zaro, si è allenato ieri e sta bene, quindi penso sia convocabile per domani. Le altre decisioni le prenderemo con molta cautela. Abbiamo invece fermi Cagnano, Casiraghi e Vinetot per infortuni e squalifiche. Speriamo di recuperarli presto, ma dovrebbero ricominciare a vedere il campo a breve: buone notizie".

Affrontare una squadra blasonata come la Sampdoria, per di più con un allenatore da poco subentrato, nasconde diverse insidie tattiche, ma per Possanzini la chiave del match sarà l'atteggiamento: "Affrontare la Sampdoria con un allenatore nuovo è molto complicato. Per quanto si possa lavorare sui propri principi – perché noi siamo una squadra che lavora molto sulle proprie cose e sul proprio modo di interpretare le partite – è chiaro che un po' di strategia ci piace farla. Questa settimana è stato più difficile perché non sappiamo bene come si schiereranno".

Il focus, dunque, si sposta sull'emotività: "Al di là della strategia di gara, credo che domani sia fondamentale l'approccio. Dobbiamo far vedere dentro di noi quello che ci siamo portati via di brutto dalla trasferta di Castellammare: quelle sensazioni negative, quella frustrazione. Spero di vederla in campo già dai primi minuti. Se c'è questo aspetto, quello strategico e tattico passa in secondo piano. Deve essere questa la base per la partita di domani".

Infine, un passaggio sulle possibili scelte per l'undici titolare, a partire dall'ipotesi di schierare Burnett al posto di Di Stefano: "Se dovesse giocare Burnett l'interpretazione del ruolo cambierebbe molto. Stiamo cercando di capire come fare. Siamo in un momento in cui stiamo assimilando ancora alcuni concetti, e metterne dentro di nuovi sarebbe forse controproducente. Dobbiamo continuare sulla nostra strada. L'occupazione del campo sarà determinata molto da come si schiereranno gli avversari. Noi ci alleniamo proprio per essere pronti a ogni eventualità di schieramento, indipendentemente da come la prepariamo strategicamente. Voglio che la squadra sia pronta dal punto di vista mentale e concentrata, il resto sarà figlio di come inizierà la partita".

Sulle alternative, il mister si tiene aperte tutte le porte: "Potrei inventarmi mille cose. Potrei far giocare Federico, Davi e Molina tutti insieme. Dipende, voglio capire un po' le cose. Stanno tutti bene, ma domani ho bisogno che la squadra spinga, quindi vedremo".

Sezione: Serie B / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 15:45
Autore: Anna Laura Giannini
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