Il Bianchelli si prepara ad ospitare, domenica alle 15, una sfida che nel girone F di Serie D ha ormai il sapore di un appuntamento fisso. Vigor Senigallia e Ancona si incontreranno per la quinta volta in campionato da quando, nella stagione 2024/25, le due società hanno cominciato a condividere la stessa categoria. Il confronto porta con sé una forte carica emotiva e, insieme, un peso notevole in classifica: i senigalliesi occupano la terza posizione, i dorici la quinta, con l'ambizione di ridurre il distacco dall'L'Aquila capolista, avanti di sei lunghezze, e dal Teramo, che incalza gli abruzzesi da vicino.

A presentare l'impegno è il direttore sportivo della Vigor, Roberto Moroni, che invita a non attribuire alla gara un significato eccessivo. «Il match - afferma il diesse vigorino in una intervista al Corriere Adriatico - è rilevante per la classifica, ma non può certo esser ritenuto decisivo: il campionato è ancora troppo lungo, oltre che punteggiato da parecchi scontri diretti, perché se ne possano definire i contorni dopo appena otto giornate. Ad ogni modo, non credo che la Vigor debba interrogarsi sull'Ancona: deve pensare a sé, concentrarsi su se stessa».

Sulla carta, e secondo le quotazioni di Transfermarkt, l'organico rossoblù risulta meno attrezzato rispetto a quello delle formazioni più blasonate, eppure la Vigor precede l'Ancona di due punti. Moroni respinge l'idea che i valori economici possano spiegare l'andamento di una stagione. «L'andamento delle partite - dice il diesse - non è determinato dai valori di mercato. E' chiaro che avere dopo otto giornate una classifica migliore di quella dell'Ancona era, per noi, una prospettiva non immaginabile a inizio torneo. Essere lassù ci lusinga, ciò non toglie però che i dorici vantino un assieme di giocatori che li colloca a pieno titolo nel Gotha del girone, fra quelle che si contenderanno la C».

Il pensiero corre inevitabilmente al precedente stagionale tra le due squadre, in Coppa: il 30 agosto la Vigor fu sconfitta per 0-1, con la rete decisiva di Manuzzi dopo appena cinque minuti. Da quell'episodio il direttore sportivo trae un'indicazione precisa, senza però suggerire cambi di rotta. «La Vigor - afferma - predilige la manovra, il palleggio, e non dovrà snaturarsi. Una sola cosa, se ripenso al match di Coppa, vorrei: che la partita non venisse indirizzata subito, come era successo allora con quel gol realizzato in apertura di match».

Resta da capire se un assetto spiccatamente offensivo, come quello che ha portato al successo a Giulianova, possa rappresentare un rischio oppure rivelarsi l'arma capace di scombinare i piani dei dorici. Moroni lascia la questione a chi di competenza. «Sono - afferma Moroni - questioni squisitamente tecniche, che non mi appartengono. Il mister prenderà le decisioni che riterrà più opportune».

Sezione: Serie D / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 17:30
Autore: Anna Laura Giannini
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