Ambizione dichiarata, ma con i piedi per terra. Mirko Conte ha debuttato davanti alla stampa nelle vesti di nuovo allenatore della Nocerina, indicando fin da subito la direzione del suo progetto: una squadra capace di giocarsi le posizioni di vertice, fondata prima di tutto sul carattere. «I nomi in organico dicono che la Nocerina può competere per le posizioni altissime di classifica. E dobbiamo capire che abbiamo possibilità di farlo, avendo piena coscienza dei nostri mezzi».

Per l'ex difensore di Inter e Napoli si tratta della prima esperienza in Serie D, dopo le importanti parentesi in categorie professionistiche alla guida di Juventus Next Gen, Turris e Sorrento. Il salto di categoria, tuttavia, non gli pesa: «perché non credo ci sia differenza di approccio tra Serie C e Serie D. La società ha sottolineato il nuovo tecnico rossonero non mi ha fatto avere la percezione di essere nel dilettantismo. Anche perché in questo girone e in generale qui al sud la Serie D è uguale ai professionisti».

Conte è consapevole delle attese che circondano il club. «Le aspettative della società ovviamente sono alte ha confermato il nuovo allenatore e quando si ha la responsabilità di allenare una squadra ambiziosa bisogna lavorare a testa bassa e avere ben chiari gli obiettivi. Si lavora per mettere in campo una squadra ben organizzata, poi la differenza la faranno i calciatori con le loro qualità tecniche e caratteriali».

È proprio sull'aspetto caratteriale che il tecnico intende costruire la sua Nocerina, specchio della propria storia da calciatore: «perché se la squadra deve essere uguale al suo allenatore, non posso pensare che la mia squadra non abbia le caratteristiche che avevo io da calciatore. Non ero certo un talentuoso ma ho fondato la mia carriera proprio sull'aspetto caratteriale».

Finora Conte ha potuto lavorare con il gruppo per un paio di giorni appena, tra l'altro senza poter utilizzare il prato del San Francesco, interessato da lavori di semina. Il tecnico ha comunque già cominciato a trasmettere ai giocatori le proprie idee, diverse da quelle del predecessore Zeman. Il punto di partenza è la fiducia nei mezzi della rosa: «Fino a oggi, nonostante le tre sconfitte di fila tra coppa e campionato, i ragazzi hanno dimostrato di potersela giocare a pari livello con tutti. Sono dell'idea ha aggiunto Conte che i moduli e i sistemi di gioco contino fino a un certo punto perché è importante come li si interpreta, sul piano fisico e mentale, soprattutto nei momenti di difficoltà».

La scelta del direttore sportivo ha tenuto conto dell'adattabilità degli interpreti alle idee del nuovo allenatore: diversi giocatori rossoneri hanno infatti già giocato in passato con la difesa a tre e il centrocampo a due centrali. Il gruppo appare dunque pronto a passare a un 3-4-3 o a un 3-4-1-2, assetto nel quale «di sicuro ha puntualizzato Conte Giannone non sarà mai impiegato da play, avendo caratteristiche che gli permettono di andare facilmente al tiro e di fornire l'ultimo passaggio».

Dal punto di vista fisico il tecnico ha trovato la squadra in buone condizioni, mentre sul piano mentale ha riscontrato la voglia di riscatto: «che sul piano mentale ha mostrato voglia di riscattarsi e la Nocerina ha le qualità per farlo. I calciatori dovranno ricavare motivazioni da uno stadio con 5-6 mila tifosi. Uno stadio che dovrà essere il nostro punto di forza».

Chiusura dedicata al mercato, su cui Conte ha scelto la linea della prudenza e del rispetto verso il gruppo: «Non ho fatto richieste ha puntualizzato Conte perché sarebbe irrispettoso nei confronti dei ragazzi. Voglio vedere i calciatori, parlarci per comprendere le loro sensazioni e difficoltà. La società ha già allestito una squadra competitiva e in seguito vedremo se ci sarà possibilità di puntellare l'organico».

Sezione: Serie D / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 17:00
Autore: Anna Laura Giannini
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