Il clima in casa rossonera si fa improvvisamente teso dopo l'ultimo passo falso stagionale, un risultato che ha lasciato il segno soprattutto nell'animo dell'allenatore Giorgio Gorgone. Intervenuto nel dopogara ai microfoni di Rete8, il tecnico non ha utilizzato giri di parole per descrivere il proprio stato d'animo, mostrandosi profondamente colpito dall'andamento di una sfida che ha visto i suoi uomini smarrire la bussola proprio sul più bello. Nonostante un approccio iniziale che sembrava promettente, il gol subito ha agito da detonatore negativo, spegnendo la luce di una formazione apparsa, per la prima volta dopo tempo, priva della necessaria verve agonistica. "Eravamo partiti bene, poi abbiamo preso il gol e ho visto una squadra un po’ scarica", ha confessato il mister, evidenziando come la compattezza mostrata nelle ultime sette uscite sia improvvisamente evaporata di fronte alle prime difficoltà.
L'analisi di Gorgone si è fatta poi più profonda, entrando nel merito di una prestazione definita "sporca" e priva di quegli spunti che solitamente caratterizzano il gioco della sua squadra. Ciò che più ha ferito l'allenatore è stata l'incapacità di opporre una resistenza efficace nel corso della ripresa, un frangente in cui i tentativi di risalita sono stati minimi e poco convinti. Secondo il tecnico, per competere a questi livelli e contro compagini di tale spessore, non è possibile prescindere da una condizione atletica e mentale al top. "Ho bisogno di gente che vada forte altrimenti diventa complicato", ha rimarcato con fermezza, inviando un segnale chiaro a tutto lo spogliatoio sulla necessità di ritrovare immediatamente lo smalto perduto.
Il riferimento al percorso degli avversari, con il Modena capace di imporsi nonostante un periodo di crisi profonda testimoniato da cinque sconfitte nelle precedenti sei gare, è servito a Gorgone per sottolineare quanto conti l'atteggiamento in campo. Per il tecnico, in questa fase del campionato servono caratteristiche specifiche per riuscire a determinare l'esito dei match, doti di intraprendenza e coraggio che oggi sono mancate del tutto. La preoccupazione principale riguarda ora la tenuta psicologica del gruppo, apparso troppo fragile nel subire gli eventi sfavorevoli. "Ho visto una squadra che ha subìto un contraccolpo enorme. Serviva più intraprendenza", ha spiegato, manifestando il timore che un calo di tensione possa compromettere definitivamente il cammino in classifica.
Sul fronte del calciomercato, nonostante l'imminenza della chiusura delle trattative, il mister ha preferito non sbilanciarsi, apparendo quasi svuotato dal verdetto del campo. La delusione per il risultato odierno sembra aver messo in secondo piano ogni altra valutazione societaria, almeno per il momento. "Mercato? Non ho parlato con la società, sono devastato da questa sconfitta. Vediamo dove servono le necessità", ha ammesso con onestà, rinviando a mente fredda l'analisi sulle possibili lacune dell'organico da colmare. La priorità resta quella di capire dove siano finite le certezze che sembravano consolidate e perché siano venuti meno quegli elementi di forza che avevano caratterizzato la ripresa della squadra.
In chiusura, il monito per il futuro è apparso quasi come un appello alla sopravvivenza sportiva. In una situazione di graduatoria che non permette distrazioni, perdere l'entusiasmo e l'energia vitale potrebbe rivelarsi un errore fatale. Gorgone sa bene che il rischio di un pericoloso avvitamento verso il basso è reale se non si interviene subito sulla testa dei giocatori. "Non dobbiamo perdere l’energia. In questa situazione di classifica se ti spegni diventa complicato", ha concluso l'allenatore, ribadendo la necessità di una reazione d'orgoglio immediata per uscire da quello che ha definito un vero e proprio disastro emotivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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