La stagione dell'Oltrepo si sta rivelando un'autentica anomalia statistica nel panorama del campionato. Dopo dodici giornate, la formazione allenata da Pablo Granoche si trova in una posizione di classifica che potremmo definire "di mezzo": distante appena due lunghezze dalla zona playoff, ma con altrettanti punti di margine sulla zona playout. Una situazione che fotografa un campionato equilibrato e una squadra dal doppio volto.
Il dato più sorprendente riguarda il rendimento diametralmente opposto tra partite casalinghe e trasferte. Il bilancio complessivo recita 15 punti in classifica federale (16 sul campo, a causa di un punto di penalizzazione), ma è l'analisi dettagliata a rivelare la vera natura di questa squadra. In trasferta, l'Oltrepo ha raccolto ben 10 punti, frutto di tre vittorie esterne contro Varesina, Leon e Breno. Un bottino che assume ancora più valore se confrontato con i magri 6 punti conquistati al San Contardo, dove l'unico successo interno è arrivato alla prima giornata nel derby contro la Vogherese.
Il paradosso si estende anche alla vena realizzativa: lontano dalle mura amiche la squadra ha messo a segno 10 reti, più del triplo rispetto alle sole 3 segnate in casa. Un dato che pone interrogativi sulle dinamiche psicologiche e tattiche della formazione biancorossà.
La svolta recente è arrivata grazie agli interventi mirati del nuovo direttore sportivo Vito Cera, che ha saputo interpretare le esigenze tecniche di mister Granoche. L'allenatore aveva manifestato la necessità di inserire giovani di qualità a centrocampo, profili dinamici in grado di alzare il livello di intensità e freschezza della mediana.
La risposta del mercato si è concretizzata con tre innesti significativi nelle ultime settimane. Il primo è stato Loukas Mavrommatis, centrocampista classe 2006 di origini cipriote, che si è immediatamente rivelato un acquisto di grande prospettiva. Insieme a lui sono arrivati Giacomo Agogliati, giovanissimo del 2008 di cui si parla con entusiasmo negli ambienti del club, e Francesco Vitanza, classe 2003 ex Vogherese e Fanfulla, quest'ultimo già conosciuto da Cera dai tempi della militanza in quest'ultima società.
Proprio Mavrommatis si è iscritto per la prima volta nell'albo dei marcatori dell'Oltrepo domenica scorsa nella trasferta di Breno, risultando decisivo per la conquista dei tre punti. Il giovane centrocampista aveva esordito nella gara precedente contro lo Scanzorosciate, subentrando nella ripresa al 47'. Contro il Breno, l'allenatore gli ha concesso più spazio, inserendolo al 21' della seconda frazione. Bastano appena 15 minuti per lasciare il segno.
L'azione del gol porta la firma di un'intesa che sta diventando una costante nelle ultime settimane: il cross dalla fascia sinistra di Gabriele Franceschini. L'assist man biancorosso, specializzato nei traversoni dal piede destro dalla corsia mancina, aveva già confezionato l'assist per il pareggio di Hrom contro lo Scanzorosciate nella giornata precedente. Questa volta il destinatario è stato Mavrommatis, che con tempismo da vero centravanti si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto, girando di testa la sfera nell'angolo più lontano con una traiettoria imparabile per l'estremo difensore avversario.
Il curriculum di Mavrommatis racconta la storia di un giovane che ha scelto l'Italia per crescere calcisticamente. Il suo arrivo nel nostro Paese risale alla stagione 2022-2023, quando ha indossato la maglia della Cremonese nelle formazioni Under 17 e Primavera 2. Successivamente è approdato in serie D, categoria in cui ha accumulato esperienza significativa con le maglie di Fermana, dove ha collezionato 30 presenze condite da una rete, e Fasano.
Ora l'avventura con l'Oltrepo rappresenta una nuova sfida per il centrocampista, che al termine della vittoriosa trasferta di Breno ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Contento di questa scelta e di aver dato il mio contributo. L'importante è aver vinto, essere tornati a fare i 3 punti, al di là che io abbia segnato. Mi trovo bene con i miei nuovi compagni e li ringrazio dell'accoglienza».
Parole che testimoniano la maturità di un giocatore che, nonostante la giovane età, dimostra di avere le idee chiare sulle priorità: prima il gruppo e i risultati della squadra, poi le soddisfazioni personali.
Se Mavrommatis è la novità che ha acceso l'entusiasmo, Gabriele Franceschini si conferma un elemento imprescindibile dello scacchiere tattico di Granoche. Il suo mancino naturale, eseguito però con il destro dalla fascia sinistra, è diventato un'arma tattica fondamentale per la squadra. La precisione dei suoi traversoni ha già prodotto due assist consecutivi nelle ultime due giornate, confermandolo come uno dei migliori interpreti del ruolo nel campionato.
Tra i movimenti di mercato merita una menzione anche il ritorno del portiere Angelo Agostino, classe 2006, che durante l'estate aveva sostenuto l'intera preparazione precampionato con i biancorossi prima di intraprendere un'altra strada. Il suo rientro rafforza il pacchetto dei portieri e offre a mister Granoche un'alternativa in più per la gestione del ruolo.
La stagione dell'Oltrepo prosegue quindi tra luci e ombre, con una squadra che sembra aver trovato la propria dimensione lontano dalle pressioni del pubblico amico ma che deve ancora sciogliere il nodo del rendimento casalingo. Gli innesti di mercato, in particolare quello di Mavrommatis, lasciano intravedere margini di crescita interessanti per la seconda parte di stagione. Con la zona playoff a portata di mano e quella playout sufficientemente distante, l'obiettivo della società sarà consolidare la posizione di centro classifica e, perché no, provare l'assalto alle posizioni che contano.
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