Il rettangolo verde ha emesso il suo verdetto al termine di una sfida intensa, confermando le ambizioni di un Arezzo capace di imporsi con autorità in una trasferta che nascondeva diverse insidie. La vittoria ottenuta contro il Campobasso non è soltanto un risultato numerico, ma rappresenta il frutto di una prestazione corale che ha visto gli uomini di Cristian Bucchi dominare ampi tratti del match, pur dovendo fare i conti con un avversario che arrivava da un periodo di forma straordinario.

Sul fronte molisano, Luciano Zauri ha riconosciuto sportivamente la forza dell'avversario, definendo l'Arezzo come una vera e propria macchina da guerra costruita per il salto di categoria. Nonostante la sconfitta, il tecnico del Campobasso non ha bocciato la prova dei suoi: «Sapevamo di avere di fronte una corazzata, ma credo che abbiamo tenuto testa e li abbiamo rispettati, a tratti subendo più per merito loro che per nostri demeriti».

Per i molisani si è trattato di un test impegnativo che, pur non portando punti, ha confermato la bontà del percorso intrapreso nelle ultime settimane. Zauri ha rimarcato come la sconfitta sia arrivata per una giocata individuale di alto livello in un match complessivamente equilibrato. «Per noi oggi era come un jolly, cercavamo qualcosa di interessante e c'eravamo quasi riusciti, ma questo risultato non ridimensiona affatto quanto fatto finora dai ragazzi» ha concluso il mister.

Sezione: Serie C / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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