Il primo atto della semifinale di Coppa Italia sorride alla Pistoiese, che sbanca il "Gianni Brera" battendo il Club Milano. Una vittoria preziosa che mette gli arancioni in una posizione di vantaggio in vista del ritorno, ma che lascia un retrogusto agrodolce per le occasioni non sfruttate. Al termine della sfida, il tecnico Cristiano Lucarelli ha tracciato un bilancio della serata, alternando la soddisfazione per la qualità del gioco espresso a un pizzico di frustrazione per il punteggio finale.

«Potrei limitarti a ribadire quanto già affermato dopo la trasferta di Imola» ha esordito l'allenatore livornese nel post-partita. «Per gran parte del match siamo stati stabilmente nella metà campo dei nostri avversari e il vero rammarico è essere riusciti a concretizzare solo due reti». Secondo Lucarelli, il dominio territoriale avrebbe dovuto produrre un divario ben più netto: «Sinceramente nutrivo la speranza di chiudere con un distacco maggiore, anche perché per quanto mostrato lo avremmo certamente meritato. In questo modo, invece, la sfida di ritorno sarà una battaglia vera, una partita da affrontare con la massima concentrazione. Questo è l'unico dispiacere della serata, perché sotto il profilo della manovra non ho nulla da eccepire all'operato dei miei calciatori».

Il tecnico ha poi voluto mandare un messaggio chiaro a tutto l'ambiente, evitando facili entusiasmi legati al solo risultato positivo: «Il gruppo ha risposto bene, ma non dobbiamo assolutamente accontentarci. Esprimersi bene non può bastare». Lucarelli ha poi introdotto un concetto che sta diventando un mantra per la sua gestione: «Siamo un gruppo di bravi ragazzi, ma in certi frangenti questo non è sufficiente. In alcune situazioni dobbiamo imparare a essere meno eleganti e molto più sporchi».

Dello stesso avviso è apparso Biagi, match-winner di giornata e capitano per l'occasione, che ha rincarato la dose sulla necessità di essere più cinici sotto porta. «Abbiamo disputato una buona gara – ha sottolineato il centrocampista arancione – ma è fondamentale diventare più concreti. È un limite che ci portiamo dietro sin dalle prime partite di questa stagione». Un difetto di fabbrica che la Pistoiese deve correggere per puntare in alto, specialmente in sfide dove il volume di gioco non sempre coincide con il numero di gol segnati.

Interpellato sulla responsabilità della fascia al braccio, Biagi ha voluto condividere il merito con i compagni: «Rappresenta un onore indossarla, ma la verità è che all'interno del nostro spogliatoio vantiamo molti leader, sia dal punto di vista tecnico che sul piano della personalità». In chiusura, lo sguardo si proietta subito sui prossimi ostacoli, con la consapevolezza che la Coppa Italia non deve distogliere l'attenzione dal percorso in campionato: «Questa competizione è un nostro obiettivo, ma domenica ci attende un impegno altrettanto cruciale. Dobbiamo ragionare gara dopo gara e recuperare immediatamente le energie mentali per affrontare la Rovato Vertovese».

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 15:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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