Siamo arrivati al giro di boa e il messaggio lanciato dal Girone G di Serie D nella 18ª giornata è forte e chiaro: la Scafatese fa un altro sport. Con sedici partite ancora da disputare, è vietato pronunciare la parola "promozione", ma i numeri iniziano a diventare pesanti come macigni per le inseguitrici. Il turno appena concluso, il primo del girone di ritorno, ha dilatato le distanze, regalando certezze alla capolista e seminando dubbi tra chi dovrebbe insidiarne il trono.

Al vertice della classifica, la Scafatese continua a macinare gioco e punti, salendo a quota 42. Contro il Montespaccato, i canarini hanno sbrigato la pratica con il cinismo delle grandi squadre: un 2-0 che non ammette repliche, aperto dalla rete di Volpicelli al 17' e chiuso in avvio di ripresa dal solito Maggio, attaccante che sta vivendo un momento di forma strepitoso (a segno anche nella precedente vittoria contro l'Albalonga e contro l'Anzio alla 15ª). Per la squadra campana, la vetta è ora un luogo solitario e confortevole, con un margine di vantaggio che inizia a scoraggiare la concorrenza.

La notizia del giorno, però, arriva dallo scontro diretto per il secondo posto. Il Trastevere ha letteralmente demolito la Nocerina con un 4-1 che vale molto più dei tre punti. Una prova corale maestosa quella dei romani, trascinati dalle reti di Giordani, Lorusso (sempre più decisivo), Icardi e Crescenzo. Per i molossi, il gol del momentaneo pareggio di Giannone è stato solo un'illusione prima del tracollo.
Questo risultato isola il Trastevere al secondo posto (34 punti), staccando di quattro lunghezze proprio la Nocerina, che resta ferma a 30.

A quota 30 rimane inchiodato anche il Valmontone, protagonista in negativo di giornata. La sconfitta per 2-1 sul campo dell'Atletico Lodigiani brucia parecchio: avanti con El Bakhtaoui, i giallorossi si sono fatti rimontare nella ripresa dalle reti di Spinozzi e Zona. Un passo falso che costa caro in termini di classifica e morale, allontanando la vetta ora distante ben 12 punti.

Appena fuori dal podio, la classifica si accorcia terribilmente. Il Monastir aggancia il treno delle quarte in classifica (27 punti) grazie a una vittoria di misura nel derby sardo contro il Budoni, deciso da Leone a metà secondo tempo. A braccetto sale il Latte Dolce, che supera la Costa Orientale Sarda grazie a un gol lampo di Loru al 15', confermando l'ottimo momento dei sassaresi, reduci dalla goleada della settimana scorsa.

Chi fa la voce grossa in trasferta è la Cynthialbalonga, che espugna il "Nespoli" di Olbia con un perentorio 1-4. I laziali, trascinati ancora una volta da Ingretolli (vero fattore in questo scorcio di stagione) e dalle reti di Bensaja, Angeli e Meledandri, si portano a 27 punti, rientrando prepotentemente nella lotta per le posizioni nobili. Notte fonda per l'Olbia, che scivola a 19 punti, pericolosamente vicina alla zona play-out.

In coda, la situazione si fa sempre più intricata. L'Ischia non va oltre l'1-1 interno contro il fanalino di coda Cassino: al vantaggio lampo di Buono ha risposto Raucci nel finale, un punto che muove poco la classifica di entrambe, con i laziali ultimi a 11 punti.
Mezzo passo falso anche per la Flaminia Civita Castellana, fermata sull'1-1 dal Real Monterotondo (botta e risposta Carbone-Tascini).
Infine, reti bianche tra Anzio e Palmese, un pareggio a occhiali che mantiene entrambe le compagini a quota 20, nel limbo tra tranquillità e rischio.

La classifica dopo 18 giornate ci dice una cosa sola: la Scafatese ha innestato il turbo (+8 sulla seconda). Dietro, il Trastevere sembra l'unica attrezzata per tenere un passo credibile, mentre Nocerina e Valmontone devono guardarsi le spalle dal ritorno veemente del gruppone a 27 punti (Latte Dolce, Albalonga, Monastir). In zona retrocessione, per Cassino, Real Monterotondo e Montespaccato la strada si fa in salita: serve un cambio di marcia immediato, perché lì davanti nessuno ha intenzione di aspettare.

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 20:30
Autore: Luigi Redaelli
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