Il decimo turno del Girone H di Serie D va in archivio lasciandoci in dote certezze granitiche in vetta e situazioni a dir poco incandescenti nei bassifondi della classifica. In un campionato che si conferma, come da tradizione, uno dei più complessi e logoranti dell'intero panorama dilettantistico, i valori iniziano a delinearsi in maniera netta, premiando la continuità e punendo spietatamente la confusione tecnica e societaria.

Là davanti si corre, e si corre forte. La Virtus Francavilla consolida il suo primato a quota 24 punti sbancando il "Liguori" di Torre del Greco. Il 2-1 inflitto alla Turris (reti di Rocco e Malva nei primissimi minuti, a testimoniare un approccio feroce al match) certifica lo strapotere di una squadra che, dopo il mezzo passo falso incassato all'ottava giornata contro la Fidelis Andria, ha subito ripreso a macinare gioco e punti.

Subito dietro, a braccare la capolista, c'è il Martina (22 punti). I biancazzurri si sbarazzano del Bisceglie per 3-1, spinti dal solito inarrestabile Silvestro (vero e proprio mattatore di questa fase della stagione, sempre a segno nelle ultime uscite) e da un secondo tempo arrembante.

Non fa rumore ma è tremendamente efficace il Brindisi, terzo a 21 punti. Il 2-0 sull'Ebolitana è l'ennesima prova di forza di una squadra che sa soffrire, capitalizzare le occasioni (Barbero e De Angelis sugli scudi) e, soprattutto, blindare la porta. La striscia di vittorie consecutive dei messapici è ormai un fattore determinante di questo campionato.

A ridosso del podio, la lotta si fa intensa. Il Gravina (17) vince una partita vietata ai deboli di cuore contro la Nocerina, ribaltandola in zona Cesarini grazie alle reti di Scaringella e all'acuto al 90' di Porzio. Grande balzo in avanti anche per il Manfredonia, che asfalta il Melfi 3-0 trascinato da un Santarpia in stato di grazia, e per la Fidelis Andria (16), che piega 2-0 il Francavilla dando continuità al bel filotto di vittorie (pesantissimo il blitz di Nardò nel nono turno).

Ma se in vetta si sorride, è nei piani bassi che si consumano veri e propri psicodrammi sportivi. Fari puntati inevitabilmente sulla Nocerina. I Molossi, fermi a quota 13 punti, hanno incassato a Gravina la quarta sconfitta consecutiva. L'ambiente è una polveriera: a metà ottobre è saltata la panchina di Karel Zeman, in un marasma che ha visto l'annuncio e il repentino "dietrofront" per Gaetano Iannini a causa delle feroci proteste della piazza, situazione culminata persino con le dimissioni del DS Lamazza. Ora c'è Mirko Conte al timone, ma la tanto attesa scossa non è arrivata. Contro il Gravina la squadra ha lottato, trovando il pari pur chiudendo in nove uomini, ma l'ennesima beffa subita nel recupero ha spinto lo stesso Conte a dichiarare in sala stampa che "è un momento alquanto negativo e tutto gira male". Servirà un miracolo per riportare serenità in casa rossonera.

Non se la passa per niente bene nemmeno il Nardò. Fanalino di coda con 4 punti (pesa anche la penalizzazione di -2), la compagine salentina sembra non riuscire a invertire la rotta. Neppure la terapia d'urto voluta dalla dirigenza, che lo scorso 20 ottobre ha sollevato dall'incarico mister Mauro Chianese e il suo staff per affidarsi all'esperienza di Nello Di Costanzo, ha sortito gli effetti sperati. La sconfitta per 2-1 incassata nello scontro diretto con il Gladiator (in gol Van Ransbeeck e Iuliano) certifica uno stato di crisi profondo.

Nel calderone della bassa classifica, l'unica a sorridere davvero in questa decima giornata è l'Ischia. I campani hanno estratto il proverbiale coniglio dal cilindro, vincendo un fondamentale scontro salvezza in trasferta sul campo della Palmese (1-2, a segno Faella e Furtado), agganciando a 9 punti l'Ebolitana e tenendosi dietro Real Forio (fermato sull'1-1 dalla Real Aversa), Francavilla e Melfi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 14:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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