Al termine dell'incredibile 2-2 casalingo maturato contro la Leonzio, l'allenatore dell'Acr Messina Alfio Torrisi ha commentato in sala stampa il rocambolesco finale di gara, esprimendo tutta la propria amarezza per una vittoria sfumata soltanto in pieno recupero.
Il tecnico della formazione peloritana ha esordito elogiando a gran voce la risposta fornita dai suoi uomini sul rettangolo di gioco, a dispetto di un punteggio finale difficile da mandar giù.
«Riuscire ad analizzare un pareggio del genere è davvero complicato e fa un male incredibile. Intendo fare le mie personali congratulazioni a Pisasale per la sua realizzazione da cineteca, ma subito dopo devo fare un enorme plauso ai miei ragazzi perché sono stati autori di una prestazione immensa sia sotto l'aspetto del predominio del gioco sia per il volume di palle gol prodotte, mettendo in mostra soprattutto una notevole tenuta mentale. Abbiamo incassato due marcature nell'arco delle sole due occasioni in cui gli avversari sono riusciti a mettere piede all'interno della nostra area di rigore; anzi, la prima rete l'abbiamo subita da distanza siderale ed è stato un grande spunto. In occasione della seconda c'è stata una nostra sfortunata deviazione, una traiettoria che ha praticamente tolto la sfera dalle mani del nostro portiere. Questo è il gioco del calcio, occorre conservare l'equilibrio e accettare ciò che decreta il campo. Onore alla Leonzio, che ha avuto il merito di strappare un punto con le proprie armi e con tanto sudore. Il terreno di gioco rimane sempre l'unico giudice infallibile e noi facciamo ritorno a casa con un solo punto e una quantità enorme di rimpianti».
Proseguendo nel suo intervento, la guida tecnica dei messinesi ha ripercorso la piega stregata che ha preso la contesa e ha evidenziato alcune decisioni direttoriali che hanno finito per condizionare l'andamento della sfida.
«Dopo l'infinità di palle gol costruite e una traversa clamorosa centrata, quando siamo andati sotto di un gol ho temuto persino il peggio; si vedeva che eravamo davanti a una di quelle battute d'arresto stregate in cui vieni punito oltremodo e così è andata, almeno parzialmente. Resta un forte dispiacere anche per la svista del direttore di gara, il quale a fine incontro si è scusato apertamente riconoscendo che la rimessa laterale spettava a noi anziché agli avversari. Oggi era palesemente scritto che non dovevamo conquistare i tre punti, perciò teniamoci stretta la prestazione e il modo maturo, sereno e consapevole con cui la squadra ha gestito il momentaneo svantaggio, buttandosi in avanti a testa bassa alla ricerca del successo con un ottimo approccio anche nel corso della ripresa. Se continuiamo a esprimerci così, può capitare una volta su dieci di non portare a casa l'intera posta in palio».
Infine, mister Torrisi si è soffermato sui momenti di tensione agonistica registrati durante il match e sulla necessità di pretendere maggiore attenzione nei momenti cruciali della gara.
«I momenti di foga agonistica dimostrano che la squadra sa reagire con la giusta tensione nervosa, rispondendo colpo su colpo. Le battaglie sportive si affrontano e si vincono anche attraverso questo atteggiamento e la squadra ha risposto presente senza smarrire la propria identità di gioco. A mio avviso queste dinamiche non hanno minimamente spostato gli equilibri. Con tutto il dovuto rispetto verso la compagine avversaria, quest'oggi il confronto avrebbe dovuto chiudersi con un margine ampio a nostro favore. Nessuno può avanzare critiche, questo gruppo merita un voto pari a dieci ma taluni episodi non sono dipesi esclusivamente dal nostro operato. Al minuto novantaquattro non è ammissibile commettere un'inversione su una rimessa con le mani, far battere un altro fallo laterale e consentire il prosieguo dell'azione finché la sfera non finisce dentro la nostra area. Meritiamo senz'altro una tutela maggiore; gli sbagli possono accadere, ma questa disattenzione ha inciso pesantemente sul risultato e nel primo tempo andava concesso un rigore solare per una trattenuta evidente ai danni di Giunta. Mi auguro si possa crescere tutti insieme, occorre una concentrazione superiore. Fermo restando che l'incontro andava archiviato prima vista la mole di chance avute, ed è questa l'unica vera pecca di una prova complessivamente importante».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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