Il pareggio a reti bianche maturato nella sfida interna contro l’Heraclea ha lasciato un retrogusto decisamente amaro in casa Nardò, con il tecnico Fabio De Sanzo che non ha nascosto il proprio disappunto per un risultato considerato penalizzante rispetto a quanto prodotto sul rettangolo verde. L'analisi dell'allenatore si è concentrata sulla mole di gioco espressa dalla sua squadra, capace di creare numerose palle gol senza però riuscire a trovare la zampata risolutiva per scardinare il muro difensivo avversario.
«Durante la prima frazione di gara siamo riusciti a proiettarci più volte a tu per tu con il portiere avversario, costruendo i presupposti per sbloccare il punteggio» ha esordito il mister del Nardò, evidenziando una supremazia territoriale che è apparsa costante per lunghi tratti del match. Nonostante la spinta offensiva, la mancanza di cinismo negli ultimi sedici metri è risultata decisiva ai fini del punteggio finale, impedendo ai padroni di casa di incamerare i tre punti.
La musica non è cambiata nella ripresa, anche se il tema tattico della partita si è fatto più complesso a causa della strategia ultra-difensiva adottata dagli ospiti. «Nel secondo tempo i nostri avversari si sono barricati nella propria metà campo, ma noi abbiamo continuato a cercare il vantaggio con insistenza, pur scontrandoci con una giornata in cui la palla sembrava non voler entrare in alcun modo» ha proseguito De Sanzo, rammaricato per l'esito di un assedio che non ha portato i frutti sperati.
L'allenatore granata ha voluto comunque rendere merito alla prova di sacrificio dell'Heraclea, pur ribadendo con forza che il pareggio rappresenta una battuta d'arresto inattesa per le ambizioni della sua squadra. «Sento di dover fare un plauso al modo in cui si sono difesi, ma la realtà è che per noi si tratta di due punti persi, visto che abbiamo avuto a disposizione tantissime occasioni per portare a casa la vittoria» ha sottolineato con schiettezza il timoniere del Nardò.
La sensazione di aver sprecato una ghiotta opportunità per muovere la classifica è il sentimento predominante nello spogliatoio pugliese, consapevole di aver gettato al vento una prestazione complessivamente positiva sotto il profilo della costruzione del gioco. De Sanzo ha ribadito come, in partite così chiuse, la precisione sotto porta diventi l'ago della bilancia, un elemento che oggi è mancato quasi inspiegabilmente ai suoi uomini di punta.
«Resta il rammarico per non aver capitalizzato quanto di buono fatto, specialmente quando ti trovi di fronte a squadre che puntano tutto sulla fase di contenimento» ha concluso il tecnico, già proiettato verso il lavoro settimanale per correggere i difetti di finalizzazione emersi. Il Nardò dovrà ora ripartire dalla consapevolezza dei propri mezzi, cercando di trasformare la frustrazione di questo pareggio in energia positiva per i prossimi impegni di campionato.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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