Siamo giunti alla 26ª giornata, un crocevia fondamentale per le sorti del Girone E di Serie D. Con otto partite ancora da disputare e 24 punti totali a disposizione, la classifica inizia a emettere sentenze che, seppur non definitive per la matematica, pesano come macigni sul morale delle pretendenti. Il turno appena concluso ci racconta due storie parallele: la riaffermazione della capolista e l'inesorabile ascesa della Robur, ormai squadra più in forma del campionato.
Dopo lo scivolone interno contro l'Orvietana della settimana scorsa, in molti si chiedevano se il Grosseto avrebbe sentito la pressione. La risposta è arrivata forte e chiara dal campo del Poggibonsi: un 1-0 cinico e pesantissimo, firmato al 23' della ripresa da Riccobono, uomo della provvidenza per i maremmani. Una vittoria che vale doppio, considerando i passi falsi delle dirette concorrenti.
Con i tre punti conquistati, il Grosseto vola a quota 62, scavando un solco che ora sembra un abisso: +12 sulla seconda. A questo punto della stagione, con il traguardo che si intravede all'orizzonte, gestire un vantaggio del genere è un lusso che la capolista ha dimostrato di meritare.
Dietro, infatti, si rallenta. Il Seravezza Pozzi, secondo della classe, non va oltre l'1-1 in casa del Follonica Gavorrano. Al vantaggio iniziale di Bedini nel recupero del primo tempo, ha risposto Rinaldini alla mezz'ora della ripresa, costringendo i versiliesi a un punto che serve a poco in ottica primato, ma utile a difendere la piazza d'onore.
Va peggio al Tau Altopascio, che conferma il momento di appannamento (un solo punto nelle ultime tre gare): la sconfitta interna contro il Trestina, decisa da un gol di Confessore nel primo tempo, fa scivolare gli amaranto a -13 dalla vetta. Per il Tau ora la priorità diventa guardarsi le spalle, perché da dietro arrivano correndo.
La copertina di giornata spetta di diritto al Siena. I bianconeri centrano la quinta vittoria consecutiva (la quarta nelle ultime cinque segnando almeno 3 gol), travolgendo il Ghiviborgo per 4-1. Una prestazione sontuosa, illuminata dalla doppietta di uno scatenato Lipari (a segno anche nelle due giornate precedenti), e dai sigilli di Barbera e Nardi. Nonostante il rigore a freddo di Mariotti, la Robur ha reagito con la forza di chi vuole scalare le gerarchie in vista della post-season. A quota 44 punti, il terzo posto è nel mirino.
Tiene il passo il Terranuova Traiana, che difende il quinto posto (l'ultimo utile per i play-off) battendo 2-0 il Foligno grazie alle reti di Degl'Innocenti e Sesti. Ma attenzione al Prato: i lanieri, nonostante la penalizzazione, sono lì, a una sola lunghezza dai play-off. La vittoria per 2-0 sul campo del fanalino di coda Cannara (reti di Gioè e Rossetti nel finale) conferma che i toscani non hanno intenzione di mollare la presa.
Nella zona calda, la situazione si fa incandescente. Il colpo di giornata è del Camaiore, che espugna il campo dell'Orvietana per 2-0. Le reti di Nieri e Bongiorni nella ripresa valgono oro colato: i bluamaranto salgono a 29 punti, scavalcando proprio l'Orvietana e il Follonica Gavorrano, e mettendosi in una posizione di relativo vantaggio nella griglia play-out.
Notte fonda invece per il Cannara: la sconfitta interna contro il Prato inchioda gli umbri all'ultimo posto con 15 punti. Il distacco dalla zona play-out inizia a diventare proibitivo, e la retrocessione diretta sembra uno spettro sempre più concreto. Non ride nemmeno il Vivi Altotevere Sansepolcro (17 punti), che non va oltre l'1-1 interno contro il San Donato Tavarnelle. Il gol di Valori aveva illuso, ma il pari dei fiorentini lascia i bianconeri al penultimo posto, staccati dal gruppo.
Il Poggibonsi, fermo a 23 punti dopo la sconfitta con la capolista, deve guardarsi le spalle: la zona retrocessione diretta è a +6, ma quella per evitare i play-out è lontana 10 punti. Per i giallorossi si prospetta un finale di sofferenza.
Mancano 8 giornate alla fine e, sebbene la matematica imponga prudenza, il Grosseto ha messo un'ipoteca serissima sulla promozione in Serie C. Il vantaggio è enorme e la squadra appare solida. Il vero spettacolo, da qui alla fine, sarà probabilmente la lotta per il miglior piazzamento play-off, con un Siena arrembante, e la disperata battaglia per evitare la retrocessione, dove ogni punto guadagnato o perso d'ora in poi varrà doppio. Il prossimo turno ci dirà se il campionato è davvero chiuso o se c'è ancora spazio per i miracoli. Ma per ora, il Girone E ha un solo padrone.
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