Alla vigilia della sfida casalinga contro la Dolomiti Bellunesi, il tecnico Giuseppe Marino ha analizzato il momento delicato della Triestina, sottolineando l'importanza di approcciare ogni singolo incontro come una chance preziosa per invertire la rotta. Secondo l'allenatore, ogni partita rappresenta un'occasione da cogliere e, nello studio degli avversari, emerge chiaramente come il match del Rocco possa diventare il trampolino di lancio per muovere finalmente una graduatoria deficitaria. L'obiettivo primario resta quello di concentrarsi esclusivamente sulle proprie prestazioni, riducendo al minimo le sbavature che finora hanno condizionato il cammino della squadra.
Il mister ha insistito molto sulla necessità di dare continuità ai risultati, ribadendo con fermezza un concetto fondamentale per la sopravvivenza psicologica del gruppo: «Dobbiamo cercare di avere meno distrazioni possibile per dare continuità, per dimostrare che ci siamo e che lotteremo fino alla fine». Questo spirito di resilienza deve essere il motore della squadra, chiamata a fornire risposte concrete sul rettangolo di gioco nonostante le difficoltà ambientali e i fattori esterni che pesano sul rendimento complessivo.
Un tema centrale della conferenza è stato quello relativo alla penalizzazione che grava sulle spalle degli alabardati, un fardello che rischia di minare il morale dei calciatori. Marino, tuttavia, ha chiesto ai suoi di ignorare la graduatoria ufficiale e di focalizzarsi solo sulla produzione effettiva ottenuta durante i novanta minuti. «La motivazione che abbiamo dentro e il calcolo che facciamo guarda sempre ai punti che abbiamo fatto realmente sul campo senza considerare la penalizzazione», ha dichiarato l'allenatore, evidenziando come vivere quotidianamente in una situazione di classifica virtuale non sia affatto semplice per lo spogliatoio.
La strategia comunicativa del tecnico è chiara: evitare inutili ripetizioni e concentrarsi sul pragmatismo dei punti. Per Marino, la priorità assoluta è muovere la classifica reale, rimandando ogni tipo di bilancio o analisi definitiva al termine della stagione regolare. «Vivere il campionato in una situazione di classifica virtuale non è semplice e lo sappiamo, inutile ripetere sempre le stesse cose, la cosa importante è fare punti e i conti farli a fine anno», ha aggiunto, troncando così ogni polemica o alibi legato ai punti sottratti dal giudice sportivo.
Passando all'analisi della rosa e delle rotazioni, il tecnico ha spiegato che le scelte di formazione sono strettamente legate allo stato di salute dei singoli componenti del gruppo. In un momento in cui l'infermeria non è ancora vuota, la gestione delle energie diventa un esercizio di equilibrio quotidiano. «Le rotazioni possiamo farle nel momento in cui tutti stanno bene, quando invece ci sono delle problematiche le rotazioni vengono fatte in base alla disponibilità dei giocatori», ha precisato Marino, facendo intendere che la formazione non è mai predefinita ma figlia delle contingenze mediche.
Nonostante le difficoltà numeriche, l'allenatore non intende snobbare alcun impegno, convinto che ogni gara richieda l'impiego degli uomini più in forma e capaci di fornire un contributo immediato. La gestione dei cinque cambi sarà fondamentale anche contro la Dolomiti Bellunesi, con letture tattiche che si evolveranno in base allo sviluppo del match. «In ogni gara dobbiamo mettere i giocatori che sono nelle migliori condizioni e quelli che sono in grado di poterci dare una mano», ha sottolineato, ricordando che nulla è programmato a tavolino ma tutto dipende dall'andamento della sfida.
Il capitolo infortuni presenta purtroppo alcune note dolenti per il reparto arretrato della Triestina. Per il prossimo impegno, infatti, Marino dovrà fare a meno di alcuni elementi chiave. «Anton per domani non recupera e perdiamo in difesa anche Kosijer, gli altri acciaccati invece si possono gestire», ha ammesso il tecnico, tratteggiando un quadro difensivo ancora in emergenza, sebbene ci siano piccoli segnali di speranza legati al recupero di altri calciatori che stavano affrontando percorsi riabilitativi.
Tra le notizie positive spiccano i progressi di Okolo e il graduale rientro di Vertainen e Silvestri, che verranno gestiti con estrema cautela per evitare ricadute, proprio come avvenuto nella recente trasferta di Crema. Inoltre, il ritorno in gruppo di Silvestro rappresenta una boccata d'ossigeno per la retroguardia, anche se il tecnico resta realista sulla situazione complessiva. «Da un paio di giorni è tornato poi ad allenarsi col gruppo Silvestro, è sicuramente una nota positiva anche se al rientro di un difensore fa da contraltare l’indisponibilità di un altro, la coperta quindi rimane più o meno sempre la stessa», ha concluso Marino, ribadendo comunque la piena fiducia in chiunque scenderà in campo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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