Al termine della sfida d'alta classifica tra Arezzo e Ravenna, il tecnico dei romagnoli Michele Mandorlini ha analizzato la prestazione dei suoi uomini con la consueta lucidità, sottolineando come il pareggio finale rispecchi sostanzialmente l'andamento del match, pur con qualche punta di rammarico per alcune decisioni arbitrali. Il mister ha respinto l'idea che questa fosse una gara come tutte le altre, evidenziando come la voglia di superarsi a vicenda abbia reso il confronto vibrante e degno del blasone delle due società coinvolte.
«È come tutte le altre nel senso che ognuno vuole battere l’altro e viceversa, poi l’Arezzo ha tanti punti di vantaggio» ha esordito Mandorlini, riconoscendo il margine di sicurezza della capolista ma sottolineando il valore della crescita mostrata dal suo Ravenna. Per il tecnico, i dieci giorni di preparazione sono serviti a costruire una prestazione solida contro una compagine di spessore, portando a casa molte indicazioni positive alternate a qualche aspetto che necessita ancora di correzioni.
L'analisi del mister si è poi focalizzata sul cambio di inerzia avvenuto nella seconda frazione di gioco, dove i padroni di casa hanno spinto con maggiore insistenza trovando il gol del definitivo pareggio. Mandorlini ha ammesso un calo fisiologico dei suoi, ma non ha risparmiato una critica velata alla direzione di gara, specialmente per quanto riguarda la gestione dei cartellini e di alcune situazioni dubbie che avrebbero potuto cambiare radicalmente il destino dell'incontro.
«Sicuramente qualcosa abbiamo pagato, ma credo che rimanere in superiorità numerica sull’uno a zero ci avrebbe dato qualche vantaggio» ha spiegato l’allenatore, facendo riferimento a episodi che, a suo avviso, avrebbero dovuto essere sanzionati in maniera differente. Nonostante queste recriminazioni, Mandorlini ha preferito mantenere un profilo sportivo, accettando il verdetto del campo pur ribadendo che alcune scelte arbitrali gli sono sembrate del tutto opposte alla realtà dei fatti.
Un passaggio significativo dell'intervista è stato dedicato al clima respirato allo stadio e al merito delle due proprietà nel riportare entusiasmo nelle rispettive piazze. Il tecnico ha elogiato il lavoro svolto ad Arezzo, ma ha tenuto a precisare che anche Ravenna sta vivendo una fase di grande rilancio sportivo. «È una grande società, ma credo che l’Arezzo non sia da meno, avendo portato questa squadra a lottare stabilmente per la Serie B» ha osservato con onestà.
Per il Ravenna, questa sfida rappresentava una sorta di prova generale in vista degli impegni post-season, un test utile per misurare le proprie ambizioni contro la prima della classe. Mandorlini ha definito la partita come un antipasto dei play-off, un esame che la sua squadra ha superato sotto molti punti di vista tecnici e caratteriali, pur lasciando intravedere margini di miglioramento su cui lavorare intensamente nelle prossime settimane.
«Oggi abbiamo avuto un esame, credo che per tanti aspetti l’abbiamo superato e per tanti no» ha chiosato il tecnico, guardando già al prossimo impegno infrasettimanale. Il Ravenna non ha infatti tempo per cullarsi sui ricordi di questa bella giornata di sport, poiché mercoledì sarà già tempo di tornare in campo per difendere una posizione di classifica che resta molto ambita ma costantemente insidiata dalle inseguitrici.
Proprio sulla lotta per le posizioni di vertice, Mandorlini ha mostrato grande realismo, riconoscendo i meriti dei rivali e del loro allenatore, con cui ha scambiato un caloroso abbraccio prima della gara. «L’Arezzo ormai ha un vantaggio importante, complimenti alla società e a Cristian» ha concluso il mister, augurandosi che entrambe le realtà possano presto ritrovarsi a competere in un palcoscenico ancora più prestigioso, magari proprio in quella categoria superiore che entrambe sognano.
La determinazione del Ravenna resta comunque intatta: la squadra ha dimostrato di poter tenere testa alla capolista anche in un ambiente ostile e con diecimila persone a spingere l'avversario. Il cammino verso la fine del campionato si preannuncia infuocato e Mandorlini è convinto che i suoi ragazzi abbiano tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti assoluti fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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