Stop al calcio: per il Messina non è affatto la prima volta...

27.03.2020 08:30 di Ermanno Marino   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport
Stop al calcio: per il Messina non è affatto la prima volta...

È la quarta volta che la Messina calcistica è costretta a fermarsi per eventi che nulla hanno a che vedere col pallone. La prima risale al 28 dicembre 1908, quando un devastante terremoto distrusse Messina e spazzò il Football Club della comunità inglese dello Stretto. La seconda nel 1915, quando la S. G. Garibaldi Messina, nata dalla distruzione del FC, si fermò per l’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

Alla partecipazione della Seconda Guerra Mondiale si collega infine il terzo stop anche perché la US Passamonte Messina non fu ammessa alla serie C, lo stop però fu una causa di natura biologica. Le due squadre cittadine, FC e ACR, come tutti i club, attendono l’evoluzione del coronavirus per capire i tempi di ritorno al calcio giocato e prima ancora della ripresa degli allenamenti. Per il momento proseguono le sedute atletiche individuali nelle rispettive residenze sia per i calciatori rientrati in sede che per quei pochi che invece hanno deciso di rimanere in città, evitando lunghi viaggi (soprattutto gli stranieri).

Al Messina FC la lunga sosta permetterà il pieno recupero dell’attaccante Paolo Carbonaro, che ha sofferto per un problema muscolare e alla ripresa sarà in gruppo con i compagni. Dovrà rimanere fermo però altre due giornate di campionato per squalifica. La sua presenza è fondamentale, poiché l'attaccante palermitano rappresenta il terminale offensivo di maggiore peso come confermato dalle reti segnate e dalla coincidenza che senza di lui la squadra ha sempre faticato a trovare la via del gol. Un altro elemento di valore sulla via del recupero è l’altra punta portoghese Alberto Aladje, assente da alcuni mesi e determinante in fase realizzativa. Nella ACR invece tornerà a pieno regime il centrocampista Danza, ma le maggiori attenzioni sono rivolte all’incerto assetto societario e l'attuale situazione non sembra che sia stata colta per riorganizzare il club, creando ulteriore incertezza sul futuro.