Il pomeriggio sportivo del Teramo si è tinto di inaspettato quando, al termine della prima frazione di gioco contro l'Ostiamare, è arrivata la notizia dell'impossibilità del direttore di gara di proseguire il match.
Un infortunio occorso all'arbitro ha infatti sancito la fine anticipata delle ostilità proprio mentre le squadre si trovavano negli spogliatoi, lasciando un senso di incompiutezza in tutto l'ambiente biancorosso.
Mister Marco Pomante ha commentato con stupore l'accaduto, sottolineando come un evento del genere rappresenti una novità assoluta nel suo lungo percorso nel mondo del calcio, sia in panchina che sul rettangolo verde.
«Non mi era mai capitata la sospensione di una partita nella mia carriera, nemmeno da giocatore, in questi casi non è facile commentare quella che è la partita» ha dichiarato l'allenatore subito dopo il verdetto.
Il rammarico del tecnico è legato soprattutto alla carica agonistica che aveva intravisto nei suoi ragazzi, pronti a rientrare in campo per raddrizzare un risultato che li vedeva momentaneamente sotto di una rete.
L'approccio alla sfida era stato giudicato positivo dallo staff tecnico, con il Teramo capace di produrre trame di gioco interessanti e di impensierire la retroguardia laziale in diverse circostanze.
«Abbiamo approcciato bene la gara, abbiamo creato in avanti soprattutto con Njambé che si muoveva nello spazio, ma non abbiamo avuto il guizzo per sbloccarla» ha osservato Pomante analizzando i primi 45 minuti.
Il tecnico ha riconosciuto il valore dell'Ostiamare, descrivendola come una compagine solida e ben organizzata, capace di capitalizzare al massimo le poche occasioni concesse nonostante il volume di gioco dei padroni di casa.
Secondo il mister, l'avversario non ha creato moltissimo nella prima metà di gara, ma la sua capacità di restare ordinata ha permesso di chiudere in vantaggio il parziale prima del fischio che ha gelato tutti.
Proprio durante l'intervallo, Pomante stava studiando le contromosse tattiche per scardinare la difesa ospite, convinto che la squadra avesse tutte le carte in regola per cambiare l'inerzia del confronto.
«Nello spogliatoio stavo pensando di cambiare qualcosa a livello di atteggiamento, anche se vedevo che i ragazzi erano pronti per rientrare» ha rivelato l'allenatore abruzzese con evidente dispiacere.
La voglia di tornare a giocare e di dimostrare il valore del gruppo era palpabile, ma la decisione del direttore di gara ha rimandato ogni discorso alla ripresa che verrà fissata dagli organi competenti.
Ora si attende che il Giudice Sportivo e la Lega Nazionale Dilettanti comunichino ufficialmente la data del recupero, che ripartirà dal primo minuto della seconda frazione di gioco.
Per il Teramo resta il compito di mantenere alta la concentrazione, cercando di riproporre quella determinazione che era stata interrotta solo da un evento di forza maggiore del tutto imprevedibile.
«Dispiace perché i ragazzi avevano tanta voglia di tornare in campo e rientrare con l’atteggiamento giusto per riprendere la partita» ha concluso il mister, già proiettato verso il completamento della sfida.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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