Continua a stupire lo Slutsk, che regola a domicilio la Dinamo Minsk (1-2) e si conferma leader assoluto della Vysshaya Liga dopo la settima giornata di campionato. Davvero imponente la prestazione dei ragazzi di Vitali Pavlov, che non soffrono quasi mai nel corso del match se non nel finale, quando la Dinamo prova a stringere i tempi dopo aver accorciato le distanze. Da cineteca il gol di Dramane Salou, centrocampista classe '98 del Burkina Faso che sblocca la sfida al 22' con una sassata da 35 metri. Il gol forse più bello visto finora da quando ha avuto inizio la Premier. Inefficace la reazione avversaria, che arriva solo in chiusura di tempo con un colpo di testa alto di Shikavka dopo un primo salvataggio di Pankratov su Bakhar. Velenoso il raddoppio al 52' di Abdoul Gafar, anche lui come Salou del '98 e originario del Burkina Faso. L'attaccante chiude l'assist basso del nigeriano Umar e beffa il numero uno di casa da pochi passi. Alla Dinamo, oltre al possesso palla, non resta nulla, se non una staffilata di Bakhar ben controllata da Pankratov prima del diagonale vincente a 5' dal termine del croato Brucic, servito alla perfezione da Kozlov. Il pressing finale, per quanto generoso, è inutile.
A riprendersi il secondo posto, a due lunghezze, è la Torpedo Zhodino, che fa la voce grossa in casa di un FC Minsk troppo discontinuo (2-5). Partita senza storia, che gli ospiti mandano in archivio già nel primo tempo (1-4). Dopo otto minuti, Premudrov finalizza in rete un gioco a tre iniziato da Gorbachik e rifinito dal solito Gabriel Ramos. Il suo centro da pochi passi fa secco Leonov. L'opposizione dei padroni di casa è solo nei piedi di Shramchenko la cui conclusione non inquadra la porta. Ma è ormai un monologo della squadra di Yuri Puntus, che cala un Gorbachik strepitoso: l'attaccante realizza due gol in cinque minuti, tra il 32' e il 37'. Nel primo caso raccoglie un assist ravvicinato di Gabriel Ramos per appoggiare comodamente in rete (il brasiliano si era visto respingere in un primo momento la botta a colpo sicuro da Leonov), nel secondo intercetta una verticalizzazione di Kaplenko per fuggire via in contropiede, saltare il numero uno del FC e segnare a porta sguarnita. Una goccia nel deserto il diagonale vincente di Khvashchinskiy su imbeccata di Yarotski per l'1-3, lampo che anticipa l'ennesima giocata da campione di Gorbachik che si porta il pallone a casa con una stoccata dal limite dell'area che non lascia scampo a Leonov. Solo per le statistiche il secondo tempo, che vede un palo colpito da Khachaturyan per la Torpedo e la fucilata di precisione del neo entrato Lipe Veloso per il 5-1. Finalino col colpo di testa di Rolovic che a porta vuota finalizza a dovere il traversone di Khvashchinskiy.
A completare il terzetto di testa è il Bate Borisov, che continua la sua scalata trionfale approfittando anche dello stop esterno dell'Isloch Minsk. La corazzata di Kirill Alshevsky, che occupa l'ultima posizione utile per l'ingresso in Europa League, è ora a tre punti dallo Slutsk. Pur profondendo generosità e massimo sforzo, non poteva essere il Neman Grodno (sconfitto 3-1 al Borisov Arena) avversario adatto a fermare la corsa gialloblù, che già dopo 20 minuti trova un suo punto di svolta col piattone in scioltezza di Dubajic (12') e il rigore trasformato da capitan Stasevich (17', sgambetto di Yakimov su Nekhajchik), assist man in occasione del primo gol. Lo stesso Dubajic sullo 0-0 aveva fallito un centro abbastanza agevole spedendo alto il proprio colpo di testa da distanza ravvicinata. Fatto sta che gli ospiti da quel momento hanno il merito di non arrendersi mai nonostante l'1-2 devastante del Bate, forse troppo sicuro di aver messo in ghiaccio la partita. Dopo il momentaneo 1-2 grazie ad un preciso diagonale di Kadimyan, su assist basso di Vasiljev, il Neman sfiora almeno un paio di volte il pari con una palombella deliziosa dello stesso Kadimyan da distanza siderale (palla di poco alta) e un diagonale di Koval respinto a fatica da Scherbitsky in angolo. Difetti di sottovalutazione di un Bate eccessivamente consapevole del divario tecnico che lo separa dai gialloverdi. Anche nella ripresa, la spinta propulsiva del Neman inizialmente crea qualche grattacapo ai gialloblù: ci provano ancora Koval (Scherbitsky salva in due tempi) e Rassadkin (diagonale fuori di un soffio), quindi i padroni di casa riprendono in mano le operazioni fino al tris. Dudar spazza in angolo una punizione di Stasevich, quindi salva su Baga involatosi a rete in perfetta solitudine. Al 70' il pallonetto morbido di Nekhajchik chiude i giochi dopo essersi infilato nell'angolino alla destra di Dudar (l'intuizione era stata ancora di Stasevich, il migliore dei suoi).
Come detto, l'Isloch Minsk subisce una dura lezione in casa del Soligorsk e scivola al quarto posto in condominio con l'Energetik. La squadra di Vitali Zhukovski incassa un clamoroso 4-0 da un avversario che aveva umiliato due volte a stretto giro la Dinamo Brest, prima 2-0 in campionato e poi 4-2 in Coppa di Bielorussia (in finale sarà comunque la Dinamo, vincitrice all’andata 2-0, a vedersela col Bate Borisov, vittorioso in casa con lo stesso punteggio sullo Slavia Mozyr). Irriconoscibile l'Isloch, caduta due volte sotto i colpi di Lisakovich (già giustiziere del Brest la settimana scorsa) e una ciascuna per mano di Podstrelov (62') e Bodul (85'). Dopo un quarto d'ora, Lisakovich raccoglie un filtrante di Antic e fredda facilmente Khatkevich, per poi ripetersi al 78' con una pregevole girata di sinistra esauritasi sotto l'incrocio dei pali. Completano la festa Podstrelov, che aveva raccolto una corta respinta di Khatkevich susseguente ad una fucilata di Antic, e Bodul, che addirittura infila il portiere ospite tra le gambe dopo un dialogo con Balanovich. Poco Isloch, capace di creare solo un pericolo a metà primo tempo con una conclusione del nigeriano Stephen sventata in corner da Gutor.
Il Vitebsk avrebbe potuto agguantare almeno il Bate se non si fosse suicidato proprio in extremis, passando dal 2-1 al 2-3 con lo Slavia Mozyr in un minuto dall'87' all'88. Davvero clamoroso. Mattatore il centrocampista classe '97 Maksym Slyusar, subentrato a Kovalevski a 20' dal termine. Mai mossa del tecnico Mihkail Martinovich fu più azzeccata. Il giocatore ucraino griffa il pari con un tocco in rete annullando il miracolo di Soroko su Nedashkovskiy, dopo un palo di Potapov, quindi si procura e trasforma un rigore concesso per fallo di Klopotskiy. Lo Slavia aveva già chiuso il primo tempo in vantaggio grazie ad un altro rigore realizzato da Narh (mani di Kalenchuk), per poi subire il ritorno del Vitebsk con Gurenko e Nicolaescu. Gara vibrante, equilibrata, disputata su ritmi sempre asfissianti, ma che alla fine ha voltato le spalle ai padroni di casa.
Il campionato garantisce comunque grande equilibrio fino a questo momento. Tra la decima (Dinamo Brest) e la battistrada Slutsk ci sono sei punti di distanza, con la possibilità che gli scenari possano cambiare già nel prossimo turno, che vedrà un interessante Slutsk-Energetik, col Vitebsk che scenderà in campo per la seconda volta consecutiva in casa per ospitare il sorprendente Soligorsk. Ci sarà da divertirsi.
Autore: Stefano Sica
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