Il Manchester City ha scelto di congedare Pep Guardiola nel modo più solenne possibile: con un gesto destinato a durare nel tempo, ben oltre l'ultima partita sulla panchina dei Citizens. Il club ha annunciato che la Tribuna Nord dell'Etihad Stadium, recentemente ampliata e rinnovata, sarà ufficialmente ribattezzata Tribuna Pep Guardiola, in onore del tecnico catalano che ha guidato la squadra per un decennio lasciando un'impronta difficilmente eguagliabile nella storia del calcio inglese.
La nota ufficiale del club non lascia spazio a interpretazioni: "Il Manchester City è lieto di annunciare che la tribuna nord dell'Etihad Stadium, recentemente ampliata e rinnovata, si chiamerà Tribuna Pep Guardiola. Un omaggio ai 10 anni di Pep al Manchester City, con il logo del club e riferimenti a titoli come 'Game Changer' e 'History Maker'".
A coronare l'omaggio, verrà inoltre eretta una statua all'esterno dello stadio, a suggellare definitivamente il legame tra l'allenatore e il club mancuniano.
Quando Guardiola arrivò a Manchester nell'estate del 2016, proveniente dal Bayern Monaco, il City era già una squadra ambiziosa ma ancora alla ricerca di una propria identità calcistica. In dieci anni, il tecnico spagnolo ha trasformato profondamente non solo i risultati della squadra, ma il modo stesso in cui il club viene percepito a livello globale.
I trofei conquistati in questo lasso di tempo — tra campionati, coppe nazionali e il trionfo in Champions League — hanno fatto del Manchester City la forza dominante del calcio inglese nell'ultimo decennio. Ma, come hanno sottolineato i vertici del club, è il come si è vinto, forse ancor più del quanto, ad aver lasciato il segno più profondo.
A prendere la parola per primo, con un comunicato di rara intensità, è stato Sheikh Mansour, proprietario del club: "Ho detto molto tempo fa che il Manchester City avrebbe dovuto avere a disposizione le persone migliori, sia in campo che fuori. Per dieci anni Pep è stato la personificazione di questa ambizione. Ha lasciato un'impronta indelebile nel DNA del Club. Un'impronta che deriva più dal modo in cui ha vinto che dai tanti trofei che ha sollevato. Ha la mia infinita gratitudine e quella di tutta la famiglia del City, una famiglia di cui farà sempre parte".
Parole che fotografano con precisione l'essenza del rapporto tra il magnate emiratino e l'allenatore di Santpedor: non una semplice collaborazione professionale, ma qualcosa di più vicino a una visione condivisa, portata avanti con coerenza e determinazione per un intero decennio.
Anche il presidente Khaldoon Al Mubarak ha voluto essere parte di questo commiato, con dichiarazioni che inquadrano l'iniziativa in una prospettiva di lungo periodo: "La tribuna Pep Guardiola e la statua che verrà eretta all'esterno garantiscono giustamente che l'eredità di Pep rimanga per sempre intrecciata al tessuto di questo club, della città di Manchester e del calcio inglese. Il rapporto unico che ha con i nostri tifosi è frutto dell'onestà e della passione dimostrate durante i suoi dieci anni di impegno per portare loro il successo. La tribuna Pep Guardiola è un degno e permanente ricordo di quel rapporto, del periodo di maggior successo nella storia del nostro Club e del genio calcistico unico che ne è stato il cuore pulsante".
Il riferimento alla città di Manchester non è casuale: Guardiola, nel corso degli anni, ha sviluppato con il territorio un legame che va oltre i confini del rettangolo di gioco, diventando una figura riconoscibile e rispettata ben al di là della tifoseria dei Citizens.
A chiudere il coro di voci istituzionali è stato l'amministratore delegato Ferran Soriano, che ha sottolineato la particolare coincidenza temporale dell'intitolazione: "È assolutamente appropriato che l'ultima partita di Pep come allenatore del Manchester City coincida con il pomeriggio in cui la splendida nuova tribuna Pep Guardiola dell'Etihad Stadium accoglierà per la prima volta 7.000 tifosi del City in più. Domenica sarà un'occasione per tutti di celebrare i suoi successi. Il gesto permanente dello Sceicco Mansour, che commemora l'incredibile eredità di Pep, darà ai tifosi del City l'opportunità di onorare la leggenda di Pep ogni volta che visiteranno il nostro stadio".
L'ultima gara interna della stagione diventa così, per volontà del club, una vera e propria cerimonia di congedo: 7.000 posti in più disponibili grazie alla nuova tribuna, inaugurata proprio nel giorno in cui Guardiola siede per l'ultima volta sulla panchina di casa.
Un nome inciso nella pietra, letteralmente. Per un allenatore che, nel corso di dieci anni, ha trasformato il Manchester City in qualcosa di molto più grande di una squadra di calcio.
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