n questo lungo periodo senza partite, il calcio dilettantistico sta continuando a interrogarsi sul proprio futuro: una discussione che coinvolge in modo diretto anche le realtà di Eccellenza, tra cui ovviamente l'Arcetana.
"Nonostante le difficoltà legate all'attuale situazione sanitaria, io non voglio rinunciare a essere ottimista - commenta il centrocampista biancoverde Nicolas Bovi - Come è ovvio che sia, al momento il compito di fare previsioni risulta davvero molto complesso: d'altro canto io continuo a sperare in una ripresa del campionato nel 2021, a febbraio o marzo. Se così fosse, ritengo che ci sarebbe spazio per terminare il programma di gare entro il 30 giugno: secondo me, l'elevata quantità di recuperi infrasettimanali sarebbe un prezzo ragionevole da pagare per completare la stagione. In tutta sincerità, a me non piace tanto l'idea di chiudere il programma giocando solo le gare di andata più gli spareggi: si tratterebbe di una soluzione estrema, da attuarsi solo se si potesse tornare in campo ad aprile".
In tutto questo contesto, i "se" e i "ma" sono ovviamente all'ordine del giorno: "Adesso è ovviamente giusto e ragionevole pensare a un ritorno in campo, ma senza mai perdere di vista l'evoluzione di ciò che succede intorno a noi - rimarca Bovi - A mio parere, il calcio dilettanti potrà davvero rimettersi in moto soltanto con un netto e inequivocabile miglioramento della situazione sanitaria generale. In caso contrario, meglio non mettersi nemmeno d'impegno per ripartire: cominciare a giocare per poi fermarsi ancora una volta sarebbe un fatto deleterio, dannoso per l'intero movimento. A me personalmente il clima degli allenamenti giornalieri manca parecchio, così come l'adrenalina che le partite sanno dare - sottolinea l'esperto centrocampista - Peraltro, credo proprio che questo sia un sentire comune a tutti coloro che giocano: di conseguenza l'annullamento della stagione è uno scenario che nessuno si augura, ma al momento il futuro è imprevedibile e purtroppo nessuna ipotesi può essere completamente scartata".
Non manca chi suggerisce di ripartire effettuando tamponi settimanali a tutti i giocatori: "I vaccini sono in arrivo, ma a quanto pare ci vorrà ancora un po' di tempo per vederne gli effetti benefici sull'intera collettività - evidenzia Nicolas Bovi - Di conseguenza, credo che i tamponi settimanali costituirebbero una soluzione ideale, per permettere di allenarsi e giocare in condizioni di ulteriore sicurezza. D'altro canto, bisogna anche fare i conti con la realtà: l'idea è molto buona, ma al momento difficile da attuare a livello dilettantistico. Innanzitutto, un numero di test così elevato avrebbe un costo non indifferente per le singole società: inoltre il calcio dilettanti muove parecchie persone, e dunque si aprirebbe un ulteriore problema di carattere logistico e organizzativo".
Intanto l'ex granata continua ad allenarsi singolarmente, proprio come tutti gli altri portacolori biancoverdi: "Di certo in queste settimane non me ne sono affatto rimasto fermo, e ho la piena intenzione di continuare a muovermi per mantenere un pregevole stato di forma. Nella fattispecie, sto svolgendo esercizi ogni giorno sia al mattino sia al pomeriggio".
Inoltre, Bovi non manca di soffermarsi su tematiche più generali che riguardano la squadra: "Siamo un buon gruppo, che peraltro può avvalersi di una guida di grande esperienza e qualità come quella di mister Paolo Vinceti - osserva il centrocampista - Se riusciremo a tornare in campo, ho la ferma convinzione che quest'Arcetana disponga delle necessarie carte in regola per conquistare l'agognato obiettivo salvezza. Al di là del severo regolamento, che prevede ben 5 retrocessioni su 14 squadre, siamo inseriti in un'Eccellenza che si presenta ancora più imprevedibile rispetto agli ultimi anni: le poche partite giocate a settembre e ottobre ne costituiscono una lampante testimonianza. Ad ogni modo, noi non abbiamo proprio nulla da invidiare a tantissime altre squadre - aggiunge Nicolas Bovi - Siamo un gruppo con idee chiare, e dotato di buona intensità sul piano della corsa: inoltre, in avanti abbiamo elementi capaci di inventare in qualsiasi momento quel colpo di genio che serve per lasciare il segno in zona gol. Di conseguenza, vorrei cogliere l'occasione per rivolgere un fiducioso "arrivederci a presto" a tutto il pubblico di Arceto: ci auguriamo fermamente di poter regalare parecchie gratificazioni all'affezionata platea che ci segue".
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