Cinquantatré anni di attesa, di speranze sussurrate e rinascite. Mezzo secolo dopo l'ultima volta (era il 1973), la Serie D bussa di nuovo con prepotenza alle porte di Avola. Domenica 14 giugno 2026, alle ore 16:30, il prato del "Meno Di Pasquale" sarà l'incandescente palcoscenico del ritorno del secondo turno degli spareggi nazionali di Eccellenza. Di fronte, in un derby tutto siciliano dal sapore epico, il Calcio Avola 1949 e il Kamarat: novanta, o forse centoventi minuti, per assegnare l'agognato pass verso il massimo campionato dilettantistico 2026-2027.
Il match di andata, disputato sette giorni fa davanti ai tremila cuori palpitanti dello stadio "Vito Di Marco" di Cammarata, sembrava la sceneggiatura di un film thriller. Una partita bloccata, nervosa, in cui il Kamarat padrone di casa aveva più volte accarezzato il vantaggio: un presunto rigore negato a Pisciotta sullo scadere del primo tempo, un clamoroso salvataggio sulla linea del fenomenale Diop su conclusione di Pierce al 67', e la clamorosa traversa colpita di testa sempre dal numero 9 agrigentino al 90'.
Ma il calcio, si sa, vive di episodi imponderabili. E così, nell'infinito recupero concesso per un infortunio all'arbitro Ragno, è arrivata la beffa per i padroni di casa e l'estasi per gli ospiti: al 99', sugli sviluppi di un calcio d'angolo calciato da Ruiz, il difensore rossoblù Franco Figini si è inventato una clamorosa semirovesciata, gelando lo stadio e firmando il pesantissimo 1-0 esterno per i siracusani.
Per la compagine guidata da mister Attilio Sirugo, la matematica parla chiaro: in virtù della vittoria in trasferta, l'Avola avrà a disposizione due risultati su tre. Basterà non perdere per stappare lo spumante e riabbracciare quella Serie D che manca da decenni.
La città ha risposto all'appuntamento con un entusiasmo travolgente. La società rossoblù ha infatti già comunicato il "tutto esaurito" al "Meno Di Pasquale", in attesa che la Commissione Provinciale sblocchi eventuali ulteriori posti nelle tribune secondarie per arginare le continue richieste dei tifosi. Mister Sirugo chiederà ai suoi – guidati in attacco dal bomber Dos Santos – una gara di estrema attenzione e maturità, consapevole che speculare sull'1-0 potrebbe trasformarsi in una trappola mortale.
Sulla sponda opposta, il Kamarat allenato da Fabrizio Cammarata arriva ad Avola con il dente avvelenato per il risultato dell'andata, ritenuto bugiardo per la mole di gioco espressa e le occasioni create. I biancoazzurri sanno che servirà un'autentica impresa sportiva: occorrerà vincere con due gol di scarto per la promozione diretta, o imporsi con una rete di scarto (es. 0-1 o 1-2, essendo inattiva la regola dei gol doppi in trasferta) per trascinare il dramma sportivo ai tempi supplementari.
L'ambiente agrigentino ci crede. La squadra quest'anno ha già dimostrato di avere un DNA da grande trasferta, sbancando campi difficilissimi in stagione. I vari Baio, Mirabelli, Pisciotta e l'idolo Pierce, spinti dai 300 tifosi dei "Muntanari" pronti a macinare chilometri verso la provincia di Siracusa, getteranno il cuore oltre l'ostacolo dal primo fischio per ribaltare l'esito avverso.
Ci si aspetta una gara tatticamente spigolosa in avvio. Il Kamarat sarà chiamato a fare la partita per recuperare lo svantaggio, alzando subito il baricentro; l'Avola, granitica e solidissima in difesa, farà densità in mezzo al campo per poi innescare letali ripartenze sfruttando la spinta del suo catino infuocato.
Il clima è quello delle grandi domeniche, il premio in palio ha un valore inestimabile. Domenica 14 giugno, alle 16:30, la Sicilia incoronerà la sua nuova regina verso la Serie D. Mettetevi comodi.
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