Ci siamo. Il lungo e faticoso cammino della stagione calcistica dilettantistica sta per giungere al suo clamoroso epilogo. Domenica 14 giugno 2026, alle ore 16:30, Santegidiese e Grassina si sfideranno in un match da dentro o fuori che vale una stagione intera: in palio c'è l'ambitissima promozione nel campionato interregionale di Serie D 2026-2027.
Per l'occasione, la bolgia giallorossa non sarà quella del Comunale di Sant'Egidio alla Vibrata. Per motivi di ordine pubblico e per permettere un maggiore afflusso di tifosi in quella che si preannuncia una cornice da "tutto esaurito", la gara si disputerà sul prestigioso manto del "Rubens Fadini" di Giulianova, stadio che peraltro aveva già fatto da teatro e portato bene agli abruzzesi nella trionfale semifinale di ritorno contro l'Ars et Labor Ferrara.
Si riparte dal vibrante 2-1 maturato sette giorni fa allo stadio "Andrea Pazzagli" di Bagno a Ripoli (Firenze). Una gara d'andata che aveva visto un Grassina oggettivamente superiore per larghi tratti, apparso più brillante dal punto di vista atletico, capace di aggredire alto e di portarsi sul doppio vantaggio con pieno merito. Ad aprire le danze era stato Frezza dopo appena 10 minuti, bravo a insaccare con una bellissima girata sull'ottimo assist di un dirompente Dini. All'inizio della ripresa, poi, la ripartenza letale finalizzata da Borghesi per il 2-0 sembrava aver indirizzato pesantemente l'intera qualificazione verso la Toscana.
Eppure, nel calcio nulla è scritto fino al triplice fischio. Al 92', in pieno recupero, ecco l'episodio in grado di cambiare il volto all'intero doppio confronto: fallo in area di rigore sul subentrato Gadaleta e massima punizione per gli abruzzesi. Dal dischetto, il glaciale bomber argentino Dal Cason non ha tremato, siglando la rete del 2-1 (il suo 26esimo centro stagionale) e riaprendo prepotentemente i giochi.
Per mister Roberto Cappellacci e i suoi ragazzi il copione è chiaro: servirà obbligatoriamente una vittoria. Grazie alla pesantissima rete segnata in extremis in terra fiorentina, alla Santegidiese basterà un successo con un solo gol di scarto (1-0, 2-1, 3-2) per pareggiare il computo totale e trascinare la contesa ai tempi supplementari ed, eventualmente, ai calci di rigore. Una vittoria con due o più gol di scarto, invece, regalerebbe ai vibratiani la promozione diretta in Serie D.
Per compiere l'impresa, però, ai giallorossi servirà una prestazione diametralmente opposta a quella dell'andata. La "Sant" dovrà alzare inevitabilmente i ritmi e la cifra del pressing agonistico, affidandosi alla spinta del nutrito pubblico amico e alle giocate del reparto offensivo per scardinare il muro toscano fin dai primi minuti.
Sulla sponda opposta, il Grassina guidato da mister Marco Cellini sa di avere in mano il pallino del gioco. I rossoverdi, forti del successo d'andata, possono contare su due risultati utili su tre (una vittoria o un pareggio con qualsiasi punteggio) per stappare lo spumante e festeggiare il trionfo.
I toscani visti una settimana fa hanno destato un'ottima impressione per coralità e organizzazione tattica, potendo contare su un super Di Cicco tra i pali (protagonista di ottimi interventi all'andata) e un attacco cinico capace di fare malissimo in contropiede. Tuttavia, la parola d'ordine nel quartier generale rossoverde è "gestione". Schiacciarsi nella propria area per novanta minuti nel tentativo di fare le barricate per difendere il 2-1 potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol agonistico.
Le premesse per un pomeriggio sportivamente drammatico e indimenticabile ci sono tutte. Da una parte la fame di una Santegidiese ferita ma non doma[2], aggrappata al suo pubblico per completare la "remuntada"; dall'altra la sfrontatezza, il dinamismo e la maturità di un Grassina deciso a completare l'opera sfumata solo a metà nel finale di gara d'andata.
Fischio d'inizio alle ore 16:30 al "Rubens Fadini". Allacciate le cinture: la Serie D dista solo novanta minuti. Che vinca il migliore.
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