Sono mancati i gol, non certo le emozioni nella sfida di cartello della decima d’andata che ha opposto il Bisceglie in esterna alla capolista Corato. Sotto una pioggia sottile ma incessante e davanti ad un pubblico tanto numeroso quanto corretto su ambo i fronti (200 tifosi nerazzurri sugli spalti del “Coppi” di Ruvo), le contendenti hanno dato vita ad un match vibrante e dai contenuti tecnici apprezzabili, culminato in un verdetto nel complesso equo. Corato più propositivo e pericoloso nella prima metà di gara, viceversa nella ripresa è stata la compagine stellata a cestinare le migliori chance per il vantaggio evitando poi la beffa a tempo scaduto con l’intervento prodigioso di Tarolli sull’incornata sottomisura del neroverde Ripanto: per l’estremo biscegliese si è trattato del nono “clean sheet” in 10 gare di campionato.
In avvio mister Cinque opta per il consueto 3-5-2. Rispetto alla sfida con il San Severo le uniche novità sono rappresentate dal rientro dal 1’ di Logrieco e Dargenio in luogo di Barletta e Losapio. E’ incoraggiante l’incipit nerazzurro: dopo un giro di lancette l’ex Di Rito prova a farsi largo in area avversaria ma finisce a terra invocando un contatto che il salentino Caldararo non ravvisa, mentre al 5’ Dargenio si produce in un destro al volo fuori misura. Col passare dei minuti la manovra del Corato diventa più incisiva specie sul fronte offensivo di sinistra. Corre il 21’ quando Tarolli si esalta disinnescando con i piedi la rasoiata da ottima posizione dello scatenato Kone, di nuovo pericoloso al 28’ (incursione in area ospite con tentativo che s’impiglia sull’esterno della rete). Alla mezz’ora tocca a Bonicelli protestare per un’altra situazione dubbia in area coratina non rilevata dall’arbitro, mentre a pochi istanti dalla pausa Suriano imbecca Kone, anticipato in uscita da Tarolli.
Botta e risposta all’alba della ripresa: al 2’ lo shoot dai 20 metri di Frappampina termina sulla destra della porta nerazzurra, sul capovolgimento di fronte la poderosa volée mancina di Logrieco su assist di Bonicelli oltrepassa la traversa. La migliore opportunità dell’intero match per il Bisceglie capita al 19’ sui piedi di Bonicelli, che elude il fuorigioco avversario e si ritrova solo dinanzi ad Addario, quest’ultimo determinante nel deviare in corner il rasoterra dell’attaccante italo-argentino. Due minuti più tardi lo sgusciante Logrieco apparecchia al centro per Di Rito che, in precaria coordinazione, non inquadra la porta. Il tiro di Kone (26’) bloccato da Tarolli precede una fase priva di sussulti, interrotta però dallo scoppiettante segmento conclusivo. Al 44’, infatti, Addario smanaccia in angolo il velenoso piazzato dai 25 metri dello specialista De Vivo, mentre nel 1’ di recupero il Bisceglie resta in dieci per l’espulsione di Mastrippolito (autore comunque di una prova maiuscola). Al 94’ il Corato conquista il primo ed unico corner della gara (a fronte dei 9 battuti dai nerazzurri), sugli sviluppi del quale soltanto la prodezza d’istinto di Tarolli sul terzo tempo di Ripanto evita l’epilogo più amaro per i ragazzi di Cinque.
Nulla cambia, dunque, nei giochi al vertice: il Bisceglie, terzo, resta a -2 dal tandem formato da Corato e Manfredonia, fermato a sua volta sul pari senza reti a Polignano.
CORATO – BISCEGLIE 0-0
CORATO (4-3-3): Addario; Spadavecchia, Ripanto, Campanella, Colabello; Brandonisio (34’ st Zaza), Cannito, Diomande; Frappampina (27’ st Mbaye), Suriano (39’ st Bozzi), Kone. A disp. Loiodice, Santoro, Sanguedolce, Stefanelli, Bianco, Prekducaj. All. Di Domenico.
BISCEGLIE (3-5-2): Tarolli; Pissinis, Sanchez, Mastrippolito; Dambros, Dargenio, Stefanini, De Vivo (47’ Rodriguez), Logrieco; Bonicelli, Di Rito (32’ st Salguero). A disp. Zinfollino, Fanelli, Grumo, Di Schiena, Di Pierro, Barletta, Losapio. All. Cinque.
ARBITRO: Caldararo di Lecce.
GUARDALINEE: Rizzi e Latini.
NOTE: spettatori 700 circa, angoli 9-1 per il Bisceglie. Recupero: pt 1’, st 7’.
ESPULSO: al 46’ st Mastrippolito per doppia ammonizione.
AMMONITI: Kone, Spadavecchia, Pissinis, Logrieco, Brandonisio.
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