Archiviato il girone d’andata con il titolo di “campione d’inverno” con sei punti di margine sul San Giorgio, sabato pomeriggio a Lavis (calcio d’inizio alle ore 14.30) il Trento andrà a caccia della quarta Coppa Italia provinciale della propria storia dopo quelle conquistate contro Castelsangiorgio (3 a 0) nel 2014, Mori Santo Stefano (3 a 2 nel 2015) e Comano Terme Fiavè (2 a 0 nel 2016).
Contro il Mori Santo Stefano, vincitore della manifestazione nel 2013, la squadra di Flavio Toccoli proverà a regalarsi il primo trofeo della stagione. In caso di successo per gli aquilotti si aprirebbero le porte della finale regionale, in programma sabato 14 dicembre a Laives contro la vincente della finale altoatesina tra San Giorgio e Termeno.
Sarà sfida “secca”: in caso di parità al termine dei tempi regolamentari verranno disputati due supplementari da 15′ ciascuno e, nell’ipotesi di ulteriore equilibrio, saranno effettuati i calci di rigore.
Dirigerà la sfida il signor Daniele Ugolini della sezione di Trento, coadiuvato dagli assistenti arbitrali Gianpaolo Giannone e Alberto Parisi appartenenti rispettivamente alle sezioni di Arco Riva.
In campo.
Mister Flavio Toccoli dovrà fare a meno dello squalificato Bakari Badjan, fermato per un turno dal Giudice Sportivo e dell’infortunato Matteo Cazzaro.
L’Associazione Sportiva Dilettantistica Mori Santo Stefano nasce l’11 giugno 1989 dalla fusione di due gruppi già esistenti nella borgata, l’Unione Sportiva Mori e il Gruppo Sportivo Santo Stefano. Nel corso della sua storia la società lagarina ha militato quasi sempre in Eccellenza (22 le partecipazioni al massimo torneo a carattere regionale, una in meno rispetto al Brixen, detentore di tale primato), raggiungendo anche la serie D, categoria nella quale ha militato nella stagione 2014 – 2015.
Gli elementi di spicco del giovane organico guidato dall’esperto Davide Zoller sono il difensore Cristian Pozza, capitano della compagine lagarina, il promettente centrocampista Andrea Libera, cresciuto nel settore giovanile dell’Hellas Verona e l’attaccante Kevin Marchione, già in serie D con Fersina Perginese e Dro.
I colori sociali del Mori Santo Stefano sono il giallo, il nero e il verde (da qui la denominazione “tricolori).
Gli ex della partita.
Tre saranno gli ex della sfida, tutti tra le fila del Mori Santo Stefano. Si tratta del difensore centrale Pietro Cascone (28 presenze e 4 gol in Eccellenza nell’annata 2016 – 2017) e dei centrocampisti, entrambi classe 2001, Matteo Rizzello e Davide Comai, formatisi nel vivaio aquilotto, lo scorso anno in forza alla Juniores Nazionale.
I precedenti.
Sono otto i precedenti tra le due formazioni. Il primo doppio confronto risale all’annata 2009 – 2010, in Eccellenza, con successo trentino per 1 a 0 (Gattamelata) nel match d’andata e pareggio a reti bianche (0 a 0) al ritorno. Due anni dopo le due formazioni si affrontarono nuovamente in Eccellenza con successo gialloblù all’andata (4 a 1 con reti di Morano, Marzocchella, La Vecchia e Mastrojanni e gol della bandiera di Tranquillini) e pareggio al ritorno (1 a 1: Concli per i moriani e Casagrande per il Trento). Le due squadre si sono poi confrontate nell’annata 2013 – 2014, sempre in Eccellenza, con vittoria del Mori sia nella prima sfida (2 a 0 con gol di Stefano Manica e Tranquillini), che nella seconda (2 a 1, reti anche in questo di caso di Manica e Tranquillini con Patrizio Paissan a segno per i gialloblù).
L’ultimo confronto, eccezion fatta per la gara d’andata di campionato (terminata 0 a 0), risale al 13 dicembre 2015: nella finalissima provinciale di Coppa Italia, disputata allo stadio “Quercia” di Rovereto, il Trento superò per 3 a 2 il Mori e conquistò così il suo secondo trofeo consecutivo.
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