Un successo rotondo maturato nella seconda frazione di gioco, al termine di una sfida iniziata in perfetto equilibrio. Alfio Torrisi, allenatore del Messina, ha analizzato con grande precisione il tre a zero rifilato al Messana Riviera nel corso della consueta conferenza stampa del post partita.

«Vorrei esordire complimentandomi con il Messana Riviera per la prestazione ricca di contenuti. Ci ha sorpreso cambiando sistema di gioco, ha fatto una pressione uomo contro uomo altissima e tenuto ritmi abbastanza elevati nel primo tempo. Complimenti anche al loro allenatore: si vede che è una squadra che comunque ha un’impronta tattica ben delineata, hanno ribattuto colpo su colpo e mi è piaciuto l’atteggiamento di una squadra che comunque ci ha affrontato a viso aperto e con personalità» ha dichiarato subito il tecnico del club peloritano, sottolineando le difficoltà incontrate nei primi quarantacinque minuti.

«Il primo tempo di studio è stato condito da tanti errori tecnici individuali perché entravamo bene in aria, abbiamo offerto una qualità di gioco discreta ma avuto poco pazienza nel preparare la manovra. Abbiamo cercato più la verticale anche quando non c’erano gli spazi. Comunque a questo tipo di gioco ci ha costretto l’avversario, che non ci dava la possibilità di fare qualche filtrante, ma nonostante ciò abbiamo creato tre-quattro occasioni nette per fare gol e alla fine abbiamo peccato un po’ di superficialità su scarichi, appoggi e ultimo passaggio di rifinitura» ha proseguito il mister gialloblù.

Nel corso del secondo tempo la formazione messinese ha completamente cambiato marcia, trovando le giuste contromisure tattiche anche grazie agli accorgimenti apportati dalla panchina.

«Nel secondo tempo sicuramente anche il livello tattico l’abbiamo cambiato, ho messo Burzio, che a differenza di Bonanno è più idoneo all’attacco della profondità, e da lì penso che è cambiata la partita. Alla squadra ho chiesto di avere un approccio devastante al secondo tempo, di andare forte subito, cercare di sbloccare la partita e l’abbiamo fatto bene» ha spiegato Torrisi, evidenziando il cambio di passo decisivo.

«Nei primi minuti abbiamo fatto due gol e poi da lì abbiamo offerto una grandissima prestazione anche sotto il profilo della qualità del gioco, del palleggio, nel ricercare sempre le nostre giocate anche con pazienza, quella che è mancata nel primo tempo. Sono soddisfatto e faccio i complimenti ai ragazzi per la prestazione, avevo chiesto qualità, c’è stata e quindi ci teniamo stretto questa prestazione e adesso guardiamo alla settimana prossima per preparare l’esordio» ha aggiunto l'allenatore del Messina.

Spazio infine al retroscena legato all'episodio del calcio di rigore siglato nel finale, che ha visto protagonista l'attaccante Mauro Bollino dopo una bella condivisione con i compagni di reparto.

«Il rigorista è Sarao, il vice-rigorista è Kragl, che però era già uscito. Manuel ha voluto dare la palla a Bollino e gli ho dato l’ok senza battere ciglio, non che ce ne fosse neanche bisogno. È un grande gesto perché Mauro viene da due anni travagliati, è un giocatore determinante per la nostra squadra, forte non solo in campo ma anche fuori e quindi Manuel avendo già fatto gol ha voluto cedere il pallone per il gol al suo compagno» ha chiarito con trasparenza la guida tecnica.

«Naturalmente eravamo già a risultato acquisito e quindi era semplice però è un gesto che merita tutta la mia stima perché stiamo diventando squadra anche attraverso questi piccoli gesti» ha concluso Torrisi in sala stampa.

Sezione: Eccellenza / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 12:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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