San Teodoro retrocesso in Promozione. Marziano: "Niente drammi, ripartiamo"

Eccellenza Sardegna
22.03.2019 17:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: la nuova sardegna
San Teodoro retrocesso in Promozione. Marziano: "Niente drammi, ripartiamo"

Una retrocessione quasi annunciata quella del San Teodoro. Stagione iniziata con notevole ritardo, campagna acquisti fatta in fretta, ben tre allenatori e tanti problemi di varia natura, ma anche un briciolo di sfortuna a condizionare il campionato dei viola che in appena due stagioni si ritrovano in Promozione, dopo aver assaporato la Serie D. Una stagione da dimenticare che però deve servire da punto di svolta per il futuro del San Teodoro. « Non voglio mai parlare di sfortuna - dice Igor Marziano, ultimo tecnico sulla panchina gallurese - ma nella mia lunga vita nel calcio non ho mai visto tanti episodi sfortunati contro una sola squadra. Certo ci sono poi tanti fattori che hanno contribuito a questa retrocessione. Primo fra tutti l'essere partiti con oltre un mese di ritardo rispetto alle altre squadre, poi vari infortuni che ci hanno privato di alcuni giocatori importanti, ma ora è inutile cercare colpe. E' stata una annata nata male e le avvisaglie c'erano tutte e finita peggio, purtroppo capita ed è capitato a noi». Cosa è mancato? «Sono convinto che nel calcio la cosa più importante è la programmazione. Senza non si va da nessuna parte, si può improvvisare, ma alla fine si pagano le conseguenze. A noi è mancata una vera programmazione. Si è fatto tutto di corsa, a partire dall'iscrizione al campionato, e la fretta è sempre cattiva consigliera e gli errori non si possono evitare. E abbiamo pagato questa mancanza di programmazione. devo dire però che non abbiamo trovato chi ci ha davvero messo sotto a parte il Muravera. Molte sconfitte sono dovute a episodi che purtroppo ci hanno sempre girato contro». Come si può ripartire? «Senza fare tragedie e senza farsi abbattere da due retrocessioni consecutive. Si ricomincia dalla Promozione e la si deve affrontare con entusiasmo, facendo tesoro degli errori commessi. Si deve ripartire dal settore giovanile e dai giocatori del posto. San Teodoro è un paese di 3000 abitanti e non si può fare a meno dei giocatori locali. Vorrei spendere qualche parola per i giocatori che vanno in campo e che, malgrado le tante difficoltà, stanno dimostrando grande correttezza. Li ringrazio - conclude Marziano - per il loro attaccamento, perchè la situazione non è facile».