Non fatevi ingannare dal cognome: Bugno chiama ciclismo, ma in questo caso chiama il campo da calcio. Alessio Bugno è un nuovo giocatore della Caronnese per la stagione 2025-2026. Ecco le sue prime dichiarazioni da nuovo giocatore rossoblù.
Cosa ti ha spinto ad accettare la proposta della Caronnese?
“Era semplicemente la migliore e spontanea soluzione per me, dove struttura e organizzazione la fanno da padroni in una società che si è sempre contraddistinta per serietà e umanità, spero di poter dare il mio supporto a questa realtà sia calcisticamente che umanamente, entrerò in punta di piedi in un gruppo forte e già coeso nel quale conosco un po’ di ragazzi come Sorrentino e Malvestio con i quali abbiamo già passato dei bei momenti insieme; Colombo che è uno dei miei migliori amici e siamo cresciuti insieme; poi Corno che ho avuto sempre la possibilità di conoscerlo in campo da avversario e ho avuto anche l’opportunità di conoscerlo fuori dal campo, ed è bello poter passare questa stagione insieme (meglio tardi che mai): spero di essere apprezzato, sarò a disposizione del gruppo cercando di fare del mio meglio per raggiungere il massimo”.
Qual è stato il tuo percorso calcistico fino a questo momento?
“Un percorso dove nelle realtà dove sono stato spero di aver lasciato un bel ricordo di me come persona, non mi piace elencare la carriera (ndr il suo curriculum vanta nomi importanti quali in ordine cronologico dall’ultima esperienza RG Ticino, Sant’Angelo, Pro Sesto, Inveruno, Lecco, Monza, Caratese): è sempre stato merito dei miei compagni”.
Qual è il ruolo che senti più adatto alle tue caratteristiche?
“In realtà sono riuscito a ricoprire tanti ruoli in campo, l’importante che la squadra sia unita e organizzata così le caratteristiche dei singoli siano esaltate”.
Hai un riferimento, un’ispirazione, un calciatore a cui ti piacerebbe assomigliare o ripercorrere la sua carriera?
“Da piccolo a Van Basten poi con il tempo ho capito che ognuno ha le proprie caratteristiche e qualità quindi ho solo pensato a fare del mio meglio ed aiutare i miei compagni”.
Cosa ti aspetti da questa nuova avventura in rossoblù?
“Mi aspetto di essere in un gruppo e in una squadra che sappia cosa vuole e come ottenerlo, ci misureremo contro tutte le altre squadre che vorranno batterci e li capiremo se siamo pronti e disposti a tutto per essere i protagonisti”.
Sei nato e cresciuto in una famiglia di sportivi: cosa ti ha spinto a scegliere il calcio e non altre discipline?
“Presumo che ti riferisca a mio padre, comunque fin da piccolo giocavo sia a calcio e correvo in bici, ho iniziato a pedalare senza rotelle a 3 anni, però poi quando i due sport iniziavano a combaciare con i giorni ho dovuto scegliere e ho scelto quello che poi mi divertiva di più lasciando uno sport al quale probabilmente ero molto portato visto che avevo già vinto 4 titoli italiani in cui i genitori degli altri ragazzi erano più concentrati a dire ai propri figli di battere il “figlio di Bugno” piuttosto che dire a loro di divertirsi….. e quindi ho fatto un piacere anche a loro visto che poi difficilmente ci riuscivano (ride, ndr)”.
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