C'è una rivoluzione silenziosa, ma tremendamente affascinante, che sta prendendo forma al "Silvio Piola" di Vercelli. In un campionato ruvido, tattico e spigoloso come la Serie C, la Pro Vercelli di mister Michele Santoni ha deciso di percorrere una strada diversa: possesso palla, dominio del gioco e, soprattutto, una fiducia incondizionata nei giovani.
In un'intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di NotiziarioCalcio.com, il tecnico delle Bianche Casacche ha fatto il punto della situazione alla vigilia della delicata sfida contro l'Alcione Milano, allargando poi lo sguardo sul progetto a lungo termine del club e sui mali cronici del calcio italiano.
Archiviato l'indigesto pareggio beffa al 97' contro il Lumezzane, la Pro Vercelli si prepara a sfidare un Alcione Milano a secco di vittorie da cinque turni, ma distante otto lunghezze in classifica. Santoni non si aspetta sconti: "Sarà una gara tra due squadre con un'identità precisa e affamate di punti. Loro vogliono scacciare la negatività, noi vogliamo rimanere attaccati al treno playoff. Non sarà certo una partita di fine stagione".
Con la salvezza ormai in cassaforte (grazie anche alla forbice degli otto punti sulle inseguitrici), la Pro Vercelli può guardare in alto senza ansie. "L'obiettivo primario era evitare i playout e costruire un'identità chiara per il futuro, essendo questo l'anno zero", spiega il tecnico. "Non vogliamo vivere con l'angoscia di raggiungere i playoff a tutti i costi per non definire la stagione fallimentare. Abbiamo il minutaggio giovani più alto d'Italia, abbiamo messo il primo mattoncino. I playoff? Sarebbero la ciliegina sulla torta".
Il background di Santoni, formatosi calcisticamente in Olanda, si riflette fedelmente sul rettangolo verde. Portare un calcio di proposta nella terza serie italiana non era un'impresa scontata: "I giovani sono come spugne, è più facile far capire loro richieste diverse. Quando i risultati non arrivano, in Italia si tende a buttare via tutto. Noi invece abbiamo continuato a credere nel nostro lavoro. Il mio principio è chiaro: se vuoi essere protagonista devi prendere il gioco in mano, altrimenti sei succube dell'avversario".
Un cambio di mentalità totale che ha richiesto tempo, anche per i senatori del gruppo, ma che oggi diverte sia chi gioca sia chi guarda. "È un cambio di cultura, e la cultura non la cambi in nove mesi. Ma ci stiamo divertendo", confida il mister.
L'intervista tocca il suo punto più alto quando si analizza l'ossessione tutta italiana per il risultato a breve termine, una patologia che spesso porta le società sull'orlo del baratro finanziario. A Vercelli, invece, la nuova proprietà straniera ha tracciato una linea netta: "Hanno acquistato il club per fare una progettazione a lungo termine, investire sui giovani e diventare autosostenibili", sottolinea Santoni.
"In Italia ci lamentiamo sempre delle società in difficoltà, ma sono conseguenze di investimenti esasperati dalla ricerca ossessiva del risultato immediato. Se si pensa solo a quello, è impossibile costruire qualcosa che duri nel tempo. Guardate il Como: hanno disponibilità economica, ma hanno investito a lungo raggio, dallo scouting al settore giovanile. Quello è l'esempio".
Mentre la squadra lotta per prolungare la sua stagione, dietro le quinte la dirigenza sta già costruendo la Pro Vercelli che verrà. Il progetto tecnico è vivo e in costante evoluzione. "Facciamo briefing mensili con scouting e area tecnica. Sappiamo già dove vogliamo migliorarci" rivela l'allenatore.
E sul mercato la direzione è chiara: "La proprietà non ha investito in Italia per portare quattordici stranieri. All'inizio abbiamo preso tre ragazzi olandesi perché eravamo all'anno zero, ma il nostro obiettivo primario è creare un ambiente dove il giovane italiano possa crescere ed emergere. Già a dicembre abbiamo acquistato quattro ragazzi italiani, prendendoci questi sei mesi per farli lavorare e averli pronti al 100% per la prossima stagione".
Idee chiare, pazienza e una visione che va oltre il risultato della domenica. In un calcio malato di "tutto e subito", la Pro Vercelli di Michele Santoni rappresenta una ventata d'aria fresca di cui, forse, l'intero movimento italiano avrebbe disperatamente bisogno.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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