Il rettilineo finale è iniziato. L'Audace Cerignola si prepara ad affrontare gli ultimi decisivi chilometri della regular season, e la prima curva è di quelle insidiose: domenica i gialloblù faranno visita al Crotone allo stadio "Ezio Scida". Una sfida cruciale per blindare il piazzamento playoff e, soprattutto, per scacciare i fantasmi di un rendimento in trasferta che nell'ultimo periodo ha penalizzato la squadra.
A fare il punto della situazione, nella consueta conferenza stampa della vigilia, è stato mister Vincenzo Maiuri. L'allenatore ha predicato calma ma ha richiesto ferocia ai suoi ragazzi, tracciando la rotta per questo rush finale composto da cinque sfide determinanti.
Interrogato sulle condizioni psico-fisiche del gruppo dopo le due vittorie interne consecutive, Maiuri ha rassicurato l'ambiente, inquadrando le insidie del match contro i pitagorici: "La squadra sta bene, mentalmente sta bene, è sempre stata bene. Atleticamente siamo in un momento veramente molto, molto buono. È un test probante, sarà una partita difficile. Ce ne sono tante difficili. Per me sono tutte difficili. Sarà difficile per noi contro di loro, ma anche per loro contro di noi. La sensazione che ho è che sicuramente faremo una grande partita. Poi dopo, quello che possiamo controllare è, appunto, fare una buona partita, tenere sotto controllo questa situazione, poi il risultato ne è una conseguenza magari non controllabile, perché poi ci sono anche alcune volte dove si fanno delle prestazioni buone e non si perviene al risultato, però io sono sicuro che la prestazione sarà buona. Abbiamo tutto... non ci manca niente per andare lì a fare una partita gagliarda, coraggiosa e con tanta ambizione in campo".
Un tema caldo è inevitabilmente quello del rendimento esterno. Il Cerignola è reduce da tre sconfitte consecutive lontano dal "Monterisi", un trend che mister Maiuri considera però slegato da fattori psicologici o di preparazione: "È importante (invertire il trend, ndr), anche se noi, sinceramente, non abbiamo mai fatto differenza nel preparare le partite interne rispetto a quelle esterne. Le abbiamo sempre preparate allo stesso modo. E credo sia una casualità, perché fino a sette, otto partite fa succedeva il contrario, cioè che si vinceva fuori con più frequenza e magari in casa faticavamo di meno. Quindi è una casualità. Di queste tre partite, chiaramente due sono state ben giocate e una no, solo con la Cavese siamo stati un po' così. Non la solita... scusate... il Cerignola era una partita da zero a zero che poi siamo riusciti addirittura a perderla. Quindi io dico, andiamo con coraggio, andiamo con orgoglio, andiamo consapevoli che è la prima di cinque opportunità che ci possono dire chi realmente siamo e cosa siamo disposti a dare per ottenere qualcosa di molto importante tutti quanti insieme".
Una vittoria allo "Scida" darebbe uno slancio fondamentale per la classifica, potendo significare l'aggancio al sesto posto: "Lo slancio, in caso di vittoria è chiaro, darebbe una spinta importante, perché ci si aggancerebbe al sesto posto, per cui sarebbe una cosa molto, molto importante. Ma noi dobbiamo giocare... ci dobbiamo concentrare per fare tutti al meglio le cose che sappiamo fare. Poi dopo il risultato ne sarà una conseguenza. Mi aspetto uno spirito giusto da parte della squadra, tanta voglia di andare a combattere su tutti i palloni, tanta voglia di mettere, appunto, passione in ogni cosa che andremo a fare".
Parlando del Crotone, Maiuri ha speso parole di stima per un avversario ben strutturato e collaudato: "Il Crotone è una squadra identitaria. È una squadra che lavora con lo stesso bravo allenatore da un anno e tre quarti, quasi due anni, per cui è una squadra che conosce la fase offensiva, conosce la fase difensiva. Appunto, come ho detto prima, identitaria. Composta anche da buoni giocatori. Per cui servirà una partita giusta da parte nostra sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattico, fisico, mentale, di grande appartenenza per venirne a capo, per come vogliamo tutti quanti".
Sul fronte infermeria e formazione, l'allenatore ha fatto il punto sugli indisponibili e sulla posizione di Vitale, sempre più a suo agio sull'esterno: "Gasbarro e Parlati sicuramente indisponibili e poi dobbiamo valutare un qualcosa tra domani e dopodomani. Vitale l'ho visto bene, perché comunque lui il quinto l'aveva già fatto. L'aveva fatto a Cava l'anno scorso, l'aveva fatto a Sorrento... proprio il quinto no, però faceva l'esterno sinistro dei trequartisti, quindi, diciamo occupava occupava il binario esterno. Nei quinti la intendiamo anche con caratteristiche offensive per cui bene. Ora non so se lo riproporrò lì, oppure da un'altra parte, perché sinceramente ancora non ho pensato alla formazione. L'ho visto bene e può continuare anche a ripetersi in quel ruolo".
La chiusura è tutta dedicata allo sprint finale. Crotone, e poi in sequenza il finale di stagione per arrivare alla post-season. Ma guai a parlare di "ultime finali" a Maiuri: "La vedo bene (la squadra, ndr)... se devo così guardare un po' più in là, vedo una squadra che può continuare a fare bene, se non ancora fare meglio. E questo è il nostro... il nostro obiettivo. Il fatto delle cinque finali, io per me erano 33 finali anche le partite prima, se no vorrebbe dire magari aver sbagliato l'atteggiamento anche nelle cinque sconfitte consecutive, le abbiamo sempre prese le partite per cercare di vincerle. Non mi piace porre così troppo l'accento sulle ultime partite come spesso si fa. È chiaro che sono cinque opportunità, come ho detto prima. Opportunità che possono ridare a questo gruppo di lavoro uno spessore molto, molto importante. E in proiezione playoff, mi hai chiesto, sinceramente ora credo sia un po' presto per andare a immaginare, però una cosa sono certo, che qualora dovessimo entrare nei playoff, perché abbiamo un buon margine, però ancora non è matematico... qualora dovessimo raggiungerli, poi dopo ce li andremo a giocare con cattiveria per cercare di andare il più avanti possibile. E su quello non ci piove. E sicuramente è un'altra cosa: arriveremo atleticamente benissimo".
Un patto chiaro quello siglato da Maiuri: testa al Crotone, fame di punti e una condizione fisica al top per tentare l'assalto nei playoff. La parola, ora, passa al campo.
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