Il momento della verità è arrivato in casa Latina. I nerazzurri si preparano a vivere cinque giorni che potrebbero definire un'intera stagione. Domani allo stadio "Francioni" arriva il temibile Catania, seconda forza del campionato, per una sfida cruciale in chiave salvezza; poi, testa alla finalissima di ritorno di Coppa Italia, un appuntamento con la storia.
Nella consueta conferenza stampa della vigilia, mister Gennaro Volpe ha suonato la carica. Nessun timore reverenziale verso l'avversario, ma la consapevolezza di dover gettare il cuore oltre l'ostacolo, ripartendo da una settimana di lavoro finalmente "pulita" e dal recupero di pedine fondamentali.
Incalzato sulla difficoltà di dover dividere le energie mentali tra la sfida al Catania e l'imminente finale di Coppa Italia, mister Volpe ha subito chiarito le priorità del gruppo, chiedendo un salto di qualità sul piano della "malizia":
"Sicuramente il nostro focus è solo ed esclusivamente sul campionato, perché dobbiamo ancora conquistarci qualcosa di importante, i punti importanti, e sapevamo che il calendario nelle ultime cinque partite sarebbe stato difficile. Però l'avversario non lo possiamo scegliere, il calendario non lo possiamo cambiare, però possiamo decidere come affrontarle queste partite: queste partite vanno affrontate con il veleno addosso e con il fuoco negli occhi, come ho detto alla squadra. E noi dobbiamo avere la capacità, la forza di alzare il nostro livello sotto tutti i punti di vista, perché chiaramente anche nell'ultima partita qualcosa è mancato, perché se abbiamo preso gol negli ultimi sette minuti qualcosa è mancato. Quindi dobbiamo essere bravi ad alzare il livello di cattiveria, di furbizia, di malizia che è un qualcosa che dobbiamo aggiungere a quello che già stiamo facendo. Io credo che abbiamo fatto un percorso lungo, faticoso, pieno di salite, pieno di buche, però ci siamo sempre rialzati, siamo sempre in piedi e soprattutto siamo vivi e siamo pronti ad affrontare questo finale di stagione al massimo delle nostre possibilità, e ti assicuro che stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità e capacità per cercare di ottenere il massimo".
Dopo un tour de force di impegni ravvicinati, il Latina ha finalmente potuto godere di una settimana tipo. Un fattore che Volpe reputa determinante, unito all'importante svuotamento dell'infermeria:
"Io credo che sicuramente giocare ogni tre giorni non è facile per nessuno, come non lo è stato per noi, perché chiaramente qualcosa abbiamo pagato. Però non ci possiamo attenere a questo perché noi non dobbiamo avere nessun tipo di alibi, di scuse, sapendo di avere degli obiettivi grandi da raggiungere. Allenarsi per avere una settimana pulita ci ha permesso di lavorare tanto e forte perché quando si viene da una sconfitta deve bruciare la sconfitta, e deve bruciare anche parecchio, perché se pensiamo di ottenere le cose facendo l'ordinario e non capendo che l'obiettivo è talmente grande che bisogna fare qualcosa di straordinario, soprattutto alla luce del fatto che affronteremo delle squadre di alta classifica.
La buona notizia è che praticamente abbiamo recuperato quasi tutti i giocatori, quindi saranno tutti a disposizione tranne De Cristofaro. Questa è una buona notizia che ci permette di avere delle soluzioni in più e ci permette anche, a qualcuno che ha tirato la carretta fino adesso, di respirare, perché c'è gente che ha fatto tre partite di 90 minuti la settimana scorsa. Quindi questo è sicuramente una buona notizia per noi".
Sul blasone e la forza tecnica del Catania, squadra costruita per stazionare ai vertici, l'allenatore nerazzurro sposta l'attenzione su quello che dovrà essere l'ardore agonistico della sua squadra:
"Noi non possiamo pensare a chi... con tutto il rispetto per il Catania che è una squadra fortissima, costruita per vincere il campionato, ma questo non lo scopro di certo io, quindi non è una novità. Però noi, come ho detto prima, non possiamo scegliere né decidere contro chi giocare e non possiamo guardare al nome dell'avversario né ai nomi dei giocatori che la compongono. Io penso che le motivazioni in questo finale di stagione fanno la differenza, e noi bisogna avere delle motivazioni più forti degli altri, perché il nostro obiettivo è grande ed è difficile da raggiungere, però noi dobbiamo cercare di andare in campo cercando di avere appunto queste motivazioni che devono essere più grandi del valore dell'avversario".
Il finale è dedicato al momento di forma generale della squadra da quando Volpe si è insediato in panchina e al doppio binario che attende il Latina (Campionato e Coppa):
"Credo che adesso bisogna pensare una cosa alla volta. Sappiamo che in cinque giorni ci giochiamo tantissimo perché abbiamo degli obiettivi grandi ancora da raggiungere: c'è una salvezza ancora da conquistare, e c'è una finale di Coppa Italia che ovviamente è qualcosa di importante per la città, per la società, ma anche per tutti noi, perché vincere un trofeo significherebbe scrivere la storia. Però a questo ci pensiamo da domani. Sicuramente è una partita aperta perché abbiamo ancora 90 minuti per dire la nostra e possiamo avere sicuramente il vantaggio di giocare in casa e di aver recuperato dei giocatori che all'andata non c'erano.
Sicuramente abbiamo fatto dei passi in avanti, questo lo dicono i numeri, lo dice soprattutto la classifica. Chiaramente noi cerchiamo sempre di fare il massimo di quelle che poi sono le nostre caratteristiche e le nostre potenzialità. Però noi dobbiamo anche pensare di voler crescere fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata, perché i margini di crescita ci sono sempre, quindi non dobbiamo mai accontentarci fino a che non raggiungiamo il nostro obiettivo che ci siamo prefissati".
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