Il Venezia non si nasconde e, con la forza di una classifica che attualmente sorride ai colori arancioneroverdi, rilancia le proprie ambizioni di gloria. In un recente intervento televisivo ai microfoni di LaC TV, il direttore sportivo Filippo Antonelli ha analizzato lucidamente la situazione del club lagunare, che si trova stabilmente al secondo posto nel campionato di Serie B.
Il dirigente ha voluto sottolineare come i risultati attuali non siano frutto del caso, ma la conseguenza naturale di un percorso di maturazione societaria iniziato da tempo e che mira a riportare la città e la squadra sui palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano.
La filosofia del club, secondo quanto illustrato dal ds, non si limita alla semplice ricerca del risultato immediato, ma punta a una strutturazione profonda della propria identità sportiva. «Cerchiamo di proseguire il percorso di crescita di una società che vuole tornare il prima possibile nel massimo campionato e ridefinire la propria storia», ha spiegato Antonelli, chiarendo come la Serie A sia l'unico vero orizzonte possibile per un progetto ambizioso come quello veneziano. Questa volontà di tornare nell'élite del calcio nazionale passa attraverso la valorizzazione del patrimonio tecnico esistente e la costruzione di un senso di appartenenza che possa durare nel tempo.
Uno dei pilastri della strategia di Antonelli riguarda proprio la gestione della rosa e il rapporto con la guida tecnica, considerata l'architetto ideale per questa rivoluzione silenziosa. Il direttore sportivo ha infatti evidenziato come la politica dei trasferimenti sia orientata verso calciatori che possano diventare un asset stabile per il club, favorendo la nascita di uno spirito di squadra unico. «Ci piace lavorare con ragazzi di nostra proprietà e creare, nel tempo, un vero e proprio DNA Venezia. In questo, il nostro allenatore è perfetto», ha affermato con convinzione il dirigente arancioneroverde, blindando di fatto il lavoro svolto in panchina e confermando la totale sintonia tra la visione della proprietà e l'operato del tecnico.
Consapevole delle insidie che un campionato imprevedibile come la Serie B può nascondere dietro ogni angolo, Antonelli ha poi richiamato tutti all'ordine, sottolineando la necessità di mantenere i piedi ben saldi a terra nonostante l'entusiasmo della piazza. Per il direttore sportivo, la chiave per il successo risiede nella capacità della squadra di non farsi condizionare dagli avversari o dagli eventi esterni, focalizzandosi esclusivamente sulle proprie potenzialità. «Questo è un torneo molto difficile, ma il Venezia deve concentrarsi su se stesso e sulla propria mentalità», ha aggiunto, ponendo l'accento sulla solidità psicologica necessaria per arrivare fino in fondo alla stagione senza cali di tensione.
In chiusura del suo intervento, il dirigente ha ribadito quello che è il mantra per i prossimi mesi, un invito alla continuità che non ammette distrazioni di sorta. L'obiettivo minimo, se così si può definire, è quello di mantenere l'attuale ritmo forsennato per evitare di sprecare quanto di buono costruito nella prima parte del torneo. «L’obiettivo è vincere il più possibile senza perdere concentrazione», ha concluso Antonelli, lanciando un segnale chiaro a tutte le concorrenti per la promozione diretta: il Venezia è pronto a lottare fino all'ultimo minuto per riprendersi il posto che ritiene gli competa di diritto.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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