Nel cuore di ogni squadra di calcio, le decisioni prese dietro le quinte definiscono il successo in campo. A Castellammare di Stabia, il direttore sportivo Matteo Lovisa ha tracciato il bilancio della recente campagna acquisti, delineando con chiarezza la strategia della Juve Stabia e fissando gli obiettivi stagionali. Le sue parole, rilasciate in una conferenza stampa, mostrano un approccio pragmatico e lungimirante, volto a costruire una rosa competitiva e sostenibile.
Il direttore Lovisa si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto, pur riconoscendo che la finestra di mercato si è prolungata più del previsto a causa di dinamiche comuni del periodo estivo. Ha sottolineato il pieno sostegno ricevuto da tutta la dirigenza, dal presidente Andrea Langella all'amministratore Polcino, fino ai nuovi partner della Brera Holding. L'obiettivo principale era mettere a disposizione dell'allenatore una rosa adatta alle sue esigenze tattiche, con la consapevolezza che solo il campo potrà dare il verdetto finale.
"Fare proclami non serve a nulla, se pensiamo a qualcosa di diverso dalla salvezza ci facciamo male, perché abbiamo un gruppo molto giovane", ha dichiarato Lovisa. Questa affermazione sottolinea la cautela e la concretezza della società, che preferisce concentrarsi sulla salvezza come traguardo primario, evitando voli pindarici che potrebbero compromettere il cammino.
La cessione di Adorante ha rappresentato un momento cruciale, permettendo al club di reinvestire i proventi nell'acquisto di nuovi cartellini. Questo riflette una filosofia societaria chiara: continuare a generare plusvalenze per garantire la stabilità economica del club. Lovisa ha espresso soddisfazione per la permanenza di Fabio Maistro, considerato un elemento di grande importanza. Ha inoltre lodato l'arrivo di Gabrielloni, un acquisto voluto per la sua forte personalità.
Il direttore sportivo ha anche messo in evidenza alcuni colpi che, a suo dire, sono passati inosservati ma che rappresentano un salto di qualità per la squadra. "Forse sono passati un po' inosservati i colpi Giorgini, Correia e Gabrielloni, che un anno fa sarebbe stato difficile convincerli a scegliere Castellammare, così come Zuccon e Duca che sono calciatori importanti per la categoria". L'operazione più complessa è stata quella per Correia, un giovane talento che, secondo Lovisa, ha tutte le carte in regola per dare un contributo significativo a centrocampo.
A livello numerico, la rosa della Juve Stabia è composta da 16 giocatori di proprietà e 2 che verranno riscattati l'anno prossimo, oltre a 10 prestiti. Per quanto riguarda il reparto offensivo, Lovisa ha affermato che i tre attaccanti centrali a disposizione sono sufficienti. Ha ammesso che forse un trequartista in più avrebbe fatto comodo, ma ha ribadito l'importanza della permanenza di Maistro per ricoprire quel ruolo. La strategia è chiara: una squadra giovane, con elementi di prospettiva e un obiettivo ben definito, costruita con l'intento di crescere e ottenere risultati concreti sul campo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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