La Juve Stabia ha scritto il primo capitolo della semifinale playoff con la Cremonese a proprio favore, ma le parole del tecnico Guido Pagliuca nel post-partita rivelano un mix di soddisfazione e un pizzico di rammarico. Una vittoria conquistata con il cuore, ma che lascia l'allenatore con la convinzione di poter ancora migliorare in vista del ritorno decisivo.
"Per 75 minuti abbiamo giocato una buona partita creando diverse occasioni contro una squadra forte", ha esordito Pagliuca, analizzando la prestazione dei suoi. Il calo nel finale, però, è stato inevitabile: "Poi nel finale è subentrata la stanchezza dovuta ai tanti impegni ravvicinati. Sono 5 partite che giochiamo ogni 3 giorni con buona parte dello stesso undici, vien da sé che un calo possa esserci contro un avversario più riposato e con qualità importanti". Un'osservazione lucida sulla realtà di un calendario serrato che mette a dura prova la tenuta fisica degli atleti.
Il rammarico è emerso chiaramente nelle sue dichiarazioni: "Ammetto che al triplice fischio finale sia io che i ragazzi eravamo un po’ amareggiati per non essere riusciti a chiudere i conti pur avendone avuto l’opportunità, forse qualcosa sarebbe cambiato anche se avessimo segnato il 2-0 già con Floriani Mussolini". La consapevolezza delle occasioni sprecate, specialmente quella con Floriani Mussolini, ha lasciato un sapore agrodolce. A ciò si aggiunge la delusione per la rete subita: "A ciò si aggiunge il pizzico di rammarico per il gol dei grigiorossi giunto in occasione di una nostra leggerezza". Un'ammissione di colpa che testimonia la volontà di non lasciare nulla al caso.
Nonostante le imperfezioni, Pagliuca ha elogiato i suoi ragazzi per la loro performance: "I ragazzi sono stati comunque grandi, hanno acquisito ulteriore consapevolezza nei propri mezzi". Questo senso di crescita e la fiducia nelle proprie capacità sono elementi cruciali in vista dei prossimi impegni. Il tecnico ha evidenziato la versatilità tattica della squadra: "Sono stati bravi sia quando abbiamo cercato la verticalizzazione che quando hanno avuto maggiore spazio per giocare". Questa capacità di adattarsi alle diverse situazioni di gioco, sia in fase di costruzione rapida che di gestione del possesso, è un punto di forza.
La preparazione alla partita contro la Cremonese è stata meticolosa: "Sapevamo che gli uomini di Stroppa sarebbero venuti a prenderci alti, dunque abbiamo studiato questa contromisura". Una dimostrazione di intelligenza tattica e di analisi approfondita dell'avversario, elementi fondamentali per affrontare squadre di alto livello.
Guardando al futuro, Pagliuca ha sottolineato la necessità di affrontare il ritorno con la giusta mentalità: "Ora dovremo preparare con grande umiltà e gioia la prossima sfida". Un mix di modestia e entusiasmo, che riflette la consapevolezza della difficoltà dell'impegno, ma anche la felicità per il percorso intrapreso: "Siamo sempre più felici del percorso sin qui fatto".
Infine, un ringraziamento speciale è andato ai sostenitori gialloblù, un vero e proprio dodicesimo uomo in campo: "Sono contento per i nostri tifosi, sono stati anche stavolta straordinari e sono convinto che ci spingeranno anche a Cremona. Abbiamo bisogno di loro".
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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