La sosta delle Nazionali, che ferma il campionato per due settimane, si trasforma per il Palermo in un'occasione di lavoro e sperimentazione. Filippo Inzaghi, alla guida di una squadra che occupa da sola la vetta della classifica dopo le prime cinque giornate di campionato, non intende rivoluzionare l'impianto di gioco che ha finora prodotto risultati, ma sta valutando l'introduzione di un'alternativa tattica da utilizzare a partita in corso.

Il punto di partenza resta saldo: il 4-2-3-1 continua a essere lo schema di riferimento della squadra rosanero. Un modulo che ha permesso al Palermo di costruire gioco, segnare con continuità e mostrare capacità di reazione anche nei frangenti più complicati delle partite, come confermato dal recente successo ottenuto contro il Padova. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, non ci sono dunque i presupposti per un cambio di rotta, quanto piuttosto la volontà di arricchire il ventaglio di soluzioni a disposizione dello staff tecnico.

Un'analisi più attenta dell'andamento delle gare disputate finora ha però fatto emergere un aspetto su cui lavorare: la solidità difensiva della squadra nei momenti in cui il baricentro si alza. In quelle fasi di partita, le distanze tra i reparti tendono infatti ad allargarsi, offrendo agli avversari spazi e occasioni per ripartire in contropiede. Non si tratterebbe, in ogni caso, di una criticità strutturale, bensì di un dettaglio tecnico sul quale intervenire per rendere il Palermo più equilibrato anche nelle fasi meno brillanti degli incontri.

Da questa riflessione nascerebbe l'ipotesi di introdurre il 4-3-3, non come modulo di partenza ma come variante da attivare in corso di gara, a seconda delle esigenze del momento. Il passaggio da un sistema all'altro potrebbe avvenire con un adattamento minimo degli interpreti già in campo: il trequartista arretrerebbe la propria posizione per completare la linea di centrocampo, oppure, in alternativa, una delle mezzali avanzerebbe il proprio raggio d'azione per ricostruire l'attuale assetto offensivo. Una flessibilità che consentirebbe a Inzaghi di intervenire sull'equilibrio della partita senza dover necessariamente ricorrere in modo immediato alle sostituzioni, sia per amministrare un risultato favorevole sia per riprendere il controllo del gioco nei momenti di difficoltà, contando su una maggiore densità a centrocampo.

Le due settimane di stop legate agli impegni delle Nazionali rappresentano, in questo contesto, un'opportunità anche sul piano individuale. Luca Mazzitelli avrà infatti a disposizione questo periodo per allenarsi con regolarità e recuperare il livello di condizione fisica del resto della rosa. Il centrocampista, la cui crescita di forma viene considerata un tassello importante per gli sviluppi futuri della squadra, potrebbe beneficiare proprio di questa pausa per inserirsi progressivamente nei meccanismi di gioco.

La sosta, dunque, non sarà finalizzata soltanto al recupero atletico dei giocatori reduci da impegni ravvicinati, ma offrirà a Inzaghi il tempo necessario per valutare le condizioni di Mazzitelli, definire le modalità del suo reinserimento negli schemi di squadra e testare concretamente sul campo la tenuta della soluzione a tre centrocampisti. L'obiettivo dichiarato resta quello di ampliare il repertorio tattico del Palermo senza però alterare le gerarchie interne alla rosa né accantonare il 4-2-3-1, così da poter contare su una squadra in grado di adattarsi alle diverse situazioni che una partita di novanta minuti può presentare.

Sezione: Serie B / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 11:45
Autore: Alessandra Galbussera
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