Siamo solamente alla quarta giornata su un totale di trentaquattro tappe previste da questa maratona chiamata Serie D. È bene ribadirlo fin da subito: la strada è ancora lunghissima e la classifica è un elastico pronto a tendersi e accorciarsi nel giro di novanta minuti. Tuttavia, l'ultimo weekend del Girone A inizia a lanciare segnali interessanti, regalandoci una capolista solitaria e rimescolando le carte sia nelle zone nobili che nei bassifondi.
A guardare tutti dall'alto verso il basso oggi c'è il Derthona, che sale a quota 10 punti. I leoni piegano di misura (1-0) un Millesimo che arrivava gasatissimo dalla quaterna rifilata all'Alessandria nel turno precedente. A decidere il match è un guizzo al 37' della ripresa di Lovaglio, attaccante dal peso specifico enorme che aveva già timbrato il cartellino alla seconda giornata contro l'Imperia.

Se il Derthona sorride, il terzetto di inseguitrici a quota 8 punti si mangia le mani, avendo mancato l'occasione per restare agganciato alla vetta. Il pareggio che sta più stretto è indubbiamente quello del Saluzzo contro la Sanremese. I piemontesi sembravano in controllo assoluto, avanti 2-0 dopo appena mezz'ora grazie alle firme dei soliti Sangare e Valenti (entrambi già a segno nelle scorse settimane). Tuttavia, la Sanremese ha dimostrato un carattere d'acciaio: prima Klimavicius ha accorciato le distanze, poi, in un finale al cardiopalma, Ganz ha siglato il 2-2 al 48' del secondo tempo, strozzando in gola l'esultanza del Saluzzo e regalando un punto d'oro ai liguri.

Non vanno oltre il pareggio casalingo per 1-1 nemmeno la Biellese e il Lascaris. I bianconeri passano in vantaggio subito con Giacona, ma vengono ripresi dal Chisola con Rosano a metà primo tempo. Discorso simile per il Lascaris, fermato sull'1-1 dal Sestri Levante grazie a un calcio di rigore trasformato da Pane al 20' della prima frazione.


Chi ha perso l'occasione più clamorosa di questa quarta giornata è senza dubbio la Fezzanese. Ferma a 7 punti, vincendo avrebbe agganciato il Derthona, ma è incappata in un inaspettato 0-2 casalingo contro il Gozzano. I rossoblù, che fino a ieri avevano segnato zero gol in campionato collezionando solo due pareggi a reti bianche, hanno sbloccato il loro attacco con Romairone e chiuso i conti nella ripresa con Hoxha. Un balzo in avanti fondamentale per il Gozzano, che sale a 5 punti allontanandosi dalla zona play-out.

Resta a 7 punti anche l'Asti, protagonista di un rocambolesco 2-2 contro la Valenzana Mado. Ai padroni di casa non è bastato uno scatenato Moreo, autore di una doppietta (l'attaccante ci sta prendendo gusto, aveva già segnato su rigore alla seconda giornata). La Valenzana ha risposto colpo su colpo, trovando un uno-due micidiale nel primo tempo con Benedetti e Necchio. Un pareggio vitale per gli orafi, che muovono finalmente la classifica cancellando lo zero e salendo a 1 punto, seppur ancora in piena zona retrocessione diretta.


Nelle retrovie, spicca la vittoria esterna del Ligorna, che sale a 4 punti espugnando per 0-2 il campo del fanalino di coda Celle Varazze. I genovesi risolvono la pratica nel secondo tempo affidandosi all'esperienza dei propri uomini migliori: Piredda (in gol anche nello scorso turno contro il Derthona) e Gibilterra (già a segno alla prima giornata). Per il Celle Varazze, ultimo a zero punti con quattro sconfitte su quattro, è allarme rosso, sebbene il tempo per invertire la rotta ci sia tutto.

Non si sbloccano dalla delicata zona play-out a quota 2 punti Borgosesia e Bra, che nello scontro diretto impattano sull'1-1. Al vantaggio casalingo di Gerbino al 19' del primo tempo ha risposto il Bra nei minuti finali della ripresa (36' st). Da segnalare, a completare il quadro, il rinvio al 30 settembre del match tra Alessandria e Imperia.

Sezione: Serie D / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Luigi Redaelli
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