Al termine del successo casalingo per 2-0 ottenuto dal Siena contro l'Aquila Montevarchi, l'allenatore bianconero Gil Voria si è presentato in conferenza stampa per analizzare l'importante affermazione della sua squadra. Tra il riscatto dopo il passaggio a vuoto del turno infrasettimanale, la gestione dei singoli tra infortuni e avvicendamenti tattici, la possibilità di schierare la doppia punta dal primo minuto e le strategie relative al calciomercato, il tecnico del Siena ha rilasciato un'ampia disamina nel post gara.

«Sulla prestazione di mercoledì bisogna chiarire le cose a momenti, perché quando bisogna dare la picconata sono io il primo a darla. Ricordatevi però che eravamo sotto 2-0 e l'avevamo ripresa, quindi a parte quello oggi era comunque difficile.

Nessuno lo dice, ma il Montevarchi è una squadra ostica e difficile da affrontare. Hanno dei concetti chiari, si difendono molto bene in fase di non possesso e ripartono anche molto velocemente, quindi non era così scontato.

Infatti il primo tempo è stato molto equilibrato ed è una cosa che ho chiesto ai ragazzi di mantenere, un certo equilibrio. Se conosco un po' il calcio, so che dopo certe partite si può perdere la bussola.

Ho detto loro di stare tranquilli perché la partita si può vincere anche al novantesimo o nel secondo tempo, quindi oggi all'inizio bisognava mantenere equilibrio. Finalmente abbiamo battuto due calci d'angolo come si deve: in uno abbiamo fatto gol e nell'altro ci siamo andati vicino, ed è questo che aiuta a vincere in certe partite dove è difficile spuntarla durante il gioco.

La scelta di non schierare Cavallari è nata dal fatto che stamattina accusava un dolorino alla schiena. Visto che la rosa l'abbiamo voluta ampia, è giusto che chi scende in campo sia al cento percento. Stamattina mi ha chiamato il dottore e mi ha avvisato, quindi la decisione è stata dettata esclusivamente da questo problema.

L'espulsione degli avversari ha influito perché loro erano molto compatti dietro e reattivi, ci sono stati dei begli scontri anche al limite della regolarità. Mi sembrava molto la partita dell'anno scorso, identica, e un po' di magone mi è venuto al momento del cartellino rosso. Memori di quello che era successo un anno fa non era scontata, ma nel secondo tempo si è visto un piglio diverso.

A fine partita ho detto ad Andrea di spiegarmi lui la differenza tra mercoledì ed oggi, visto che oggi sembrava un giocatore dominante, quello che mercoledì non si era visto. Secondo me è una questione di testa a volte, siamo esseri umani: ho giocato a calcio e so benissimo che ci possono essere momenti in cui non si è al massimo più con la testa che con le gambe. Oggi ha dato una bella risposta che mi è piaciuta e gli ho fatto i complimenti.

Non l'ho fatto giocare dall'inizio perché non volevo mettere sotto stress un muscolo dove ha avuto un problemino, ma ho calcolato di farlo entrare per fargli fare un pezzo di partita proprio per prepararlo a rientrare meglio quando ce ne sarà bisogno.

Due centravanti insieme dall'inizio? Sicuramente sì, è tutta una questione di mentalità e di testa, di questo ne sono convinto. Un calciatore lo è prima nella testa e poi viene tutto il resto. Le qualità per giocare insieme ce l'hanno, quindi è una situazione che si potrà riproporre anche altre volte.

Visto che nelle ultime partite, sia quelle vinte che quelle pareggiate o perse, un po' di critiche glie le ho fatte, oggi non voglio fare nessuna critica. In panchina l'adrenalina c'è ed è normale. A volte mi piacerebbe che quando riconquistiamo palla la squadra diventasse un pochino più verticale, cosa che l'anno scorso facevamo meglio.

Ci sono però giocatori diversi quest'anno, come Moses che è arrivato da quindici o venti giorni, quindi non puoi pretendere che facciano subito determinate cose alla lettera. Inoltre ho notato che tutte le squadre ci affrontano in maniera un po' diversa rispetto all'anno scorso. Quelle cose dove eravamo bravissimi quest'anno ci mancano un po' perché gli avversari ci conoscono e analizzano i video.

Sapevo chi andavo a incontrare: la partita più brutta del Montevarchi era stata quella vinta 4-1, mentre con Seravezzi e Lucchese avevano fatto prestazioni incredibili. Sapevo il valore dell'avversario così come lo sanno gli altri.

Per quanto riguarda il mercato, avevamo detto tempo fa che se trovassimo un attaccante giovane con certe caratteristiche grandi che ci permetta di cambiare qualcosa a gara in corso lo prenderemmo in considerazione. Al momento non abbiamo trovato nessuno che ci piaccia in quel senso e con quelle determinate caratteristiche, quindi siamo vigili ma al momento è tutto fermo».

Sezione: Serie D / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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