La rete incassata allo scadere contro il Novara lascia tantissimo amaro in bocca in casa Carpi. Al termine della sfida terminata in parità, l'allenatore della formazione emiliana, Stefano Cassani, ha analizzato la prestazione dei suoi ragazzi esprimentosi con grande trasparenza sul rammarico per i due punti sfumati proprio al novantesimo minuto.

L'analisi della guida tecnica della compagine biancorossa ha messo in luce le pecche di gioventù e la mancanza di malizia nei momenti chiave del match: «Il bicchiere è mezzo vuoto per il gol preso nel finale di partita. Ci sono dei momenti della gara nei quali serve quella malizia di sporcarla. Poi dobbiamo migliorare anche sui gol subiti che sono dovuti a disattenzioni».

Proseguendo nella propria disamina, il mister del sodalizio carpigiano ha voluto comunque salvare l'atteggiamento dei calciatori impiegati, pur non nascondendo la delusione per una vittoria che sembrava ormai a un passo dal concretizzarsi.

Le parole di Cassani evidenziano la duplice lettura della contesa: «Dispiace perché era una partita da portare a casa, ma comunque ho avuto risposte positive da chi finora aveva giocato meno».

Infine, il condottiero del Carpi ha espresso perplessità riguardo al calendario e alle tempistiche con cui la squadra è stata costretta a scendere in campo per questo impegno di campionato.

I concetti conclusivi espressi dall'allenatore della formazione emiliana chiamano in causa la gestione dei recuperi fisici: «Per finire non è facile andare a giocare in trasferta 65 ore dopo l’ultima partita e non ho capito perché non ci hanno fatto giocare di lunedì».

Sezione: Serie C / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 20:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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