Siamo appena al quarto capitolo di un lunghissimo romanzo composto da trentaquattro giornate. La Serie D è una maratona sfiancante e, a settembre, le sentenze definitive sono un azzardo da evitare accuratamente: la strada è ancora lunghissima e l'elastico della classifica è destinato a tendersi e accorciarsi innumerevoli volte. Nonostante ciò, il Girone F inizia già a delineare le sue prime, interessanti gerarchie, regalandoci una capolista solitaria a punteggio pieno, bomber implacabili e le prime sirene d'allarme nei bassifondi.


A guardare tutti dall'alto verso il basso c'è la Vigor Senigallia, che centra il poker di vittorie e sale a 12 punti. L'affermazione esterna per 1-2 sul campo del Termoli è il manifesto di una squadra che sa soffrire e colpire nei momenti decisivi: al vantaggio ospite di Tomba (difensore col vizio del gol, già a segno alla prima giornata), ha risposto Tedesco in pieno recupero (51' st), ma un minuto prima (45' st) era stato Grandis a siglare la rete del definitivo trionfo marchigiano, rendendo vana l'estrema fiammata molisana.

Subito dietro, a quota 10 punti, si fa sentire il fiato sul collo del Teramo. Gli abruzzesi piegano il Giulianova in un derby pirotecnico chiuso sul 3-2. La copertina, però, è tutta per l'uragano Pavone: l'attaccante biancorosso firma una doppietta pesantissima, confermandosi l'assoluto trascinatore della squadra (aveva già siglato una doppietta nella seconda giornata col Notaresco e un gol all'esordio contro la Maceratese). La rete di Toure chiude i giochi, rendendo tardivo il disperato tentativo di rimonta ospite firmato da Ciabuschi e Panzera negli istanti finali.


Al terzo posto balza il Foligno (9 punti), che prosegue il suo ottimo momento superando il Notaresco per 1-0 grazie a un guizzo di Babbi nel primo tempo. Rallenta invece L'Aquila (8 punti), che perde l'occasione di rimanere in scia alla capolista impattando 2-2 sul campo dell'Ancona. I dorici (saliti a 7 punti) accarezzano il colpaccio scappando sul 2-0 con Pecci e Pandolfi, ma subiscono la veemente reazione rossoblù nel finale: prima Zini, poi un provvidenziale Sparacello al 47' della ripresa evitano il ko agli abruzzesi in un pareggio che, per come si era messa la gara, sta quasi stretto ai padroni di casa.


Nel folto gruppo a 7 punti, che attualmente presidia i margini della zona post-season, festeggiano Santegidiese e Atletico Ascoli, entrambe vittoriose di misura. Ai vibratiani basta un rigore di Dal Cason nel finale per piegare l'Angelana (1-0), mentre i bianconeri superano lo Sporting Trestina (1-0) con la rete decisiva di Muro al 20' del primo tempo. Termina invece a reti inviolate la sfida tra Recanatese e K-Sport Montecchio Gallo.

Scendendo a metà classifica, fa rumore il primo, fragoroso acuto del Lanciano. I frentani sbancano il campo del Fossombrone con un netto 2-4: a nulla serve ai padroni di casa la bella doppietta in quattro minuti di Giometti (già match-winner nello scorso turno contro il Trestina). Il Lanciano domina con le firme di Verna, Braccia, Pizi e Guaglianone, issandosi a 4 punti e respirando aria pura.


Nelle retrovie della zona play-out arriva la prima gioia per la Maceratese (3 punti), che si sblocca superando per 0-2 in trasferta la Pietralunghese grazie ai timbri di Brunet e Didio.

Per la Pietralunghese, così come per Giulianova e Sporting Trestina, è invece notte fonda. Chiudere la classifica a quota 1 punto dopo quattro giornate non è una condanna definitiva – mancano ancora 30 partite e il tempo per invertire la rotta c'è tutto – ma rappresenta un campanello d'allarme assordante.

Sezione: Serie D / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Alessandra Galbussera
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