Alla vigilia dell'attesissimo scontro diretto contro lo Spezia allo stadio Picco, mister Angelo Gregucci è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il delicatissimo momento della Sampdoria. Il tecnico non ha usato mezze misure, definendo la situazione della sua squadra con termini durissimi e richiamando tutti all'estrema responsabilità.
Gregucci ha subito affrontato l'argomento della contestazione che ha recentemente investito lo Spezia, utilizzando l'occasione per sottolineare come la pressione sui blucerchiati sia un elemento quotidiano e costante da ben più tempo.
«Noi conosciamo perfettamente queste condizioni. Viviamo con la Digos da un anno e mezzo», ha dichiarato l'allenatore, dipingendo un quadro drammatico. «Siamo una squadra, ad oggi, all'inferno». Il paragone con gli avversari è servito a ribadire la straordinaria importanza del match in programma: «Avremo tutte le consapevolezze per sapere che quello che ha vissuto lo Spezia in tre giorni noi le viviamo da un anno e mezzo. Sappiamo l'importanza della gara».
L'urgenza di ottenere punti è stata espressa senza filtri: «Per la classifica ad oggi siamo retrocessi. Quindi quello che facciamo non basta. Bisogna fare prestazioni, avere coraggio e avere la consapevolezza di sapere cosa serve domani».
Sul successo ottenuto contro la Juve Stabia, Gregucci è stato lapidario, invitando a dimenticare il passato e a concentrarsi solo sull'imminente scontro: «Quello che è stato ieri è archiviato. Pensiamo alla partita di domani che è difficile».
Riguardo alla situazione infortunati, il tecnico ha fornito aggiornamenti, con alcune incertezze da sciogliere: «Riccio è in progressione. È valutato fino alla sessione di ieri era fra i papabili convocabili». Le uniche certezze riguardano le assenze: «L'unica certezza è che Altare, Cuni e Abildgaard sono sicuramente indisponibili. Gli altri, Riccio, Ricci, Ferrari sono sotto precisa valutazione dello staff medico».
Parole di elogio sono state riservate a Pafundi, giovane talento che sta lavorando per affinare la condizione fisica. «È un giocatore importante che ha qualità. Deve migliorare la sua condizione atletica è un ragazzo che indubbio che abbia qualità».
Sulla possibilità di utilizzare Cherubini come esterno, in considerazione della squalifica di Depaoli, Gregucci ha confermato l'opzione come parte delle sue valutazioni. «È nelle valutazioni, se meglio esterno o meglio davanti. È un ragazzo giovane di indubbia qualità. È un vantaggio che ci sia un ragazzo che abbia queste qualità. Cherubini è una risorsa per la Sampdoria e quindi cerchiamo di valorizzarlo».
Infine, il tecnico ha risposto alla domanda su una presunta fragilità mentale mostrata contro la Juve Stabia. «Allora dovremo cercare di abituarci. È vero c'è stata qualche défaillance. I prossimi step per uscire da quella zona dove siamo sono aggiustare determinati comportamenti come gestire il risultato».
Gregucci ha concluso con un severo richiamo alla disciplina e all'attenzione, specialmente in un momento così critico. L'ammonizione rimediata da Depaoli, che ha portato alla squalifica, è stata citata come esempio di ciò che non deve accadere.
«Siamo all'inferno. Non possiamo permetterci nessuna sbavatura. Nei comportamenti e negli atteggiamenti bisogna essere bravi a mettere davanti la Sampdoria», ha tuonato l'allenatore, sottolineando che ogni dettaglio, anche a livello disciplinare, può fare la differenza tra la salvezza e la retrocessione. «Ogni palla è determinante per il campionato e devi approcciare tutte le situazioni di gara, anche a livello disciplinare, preciso».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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