Crescono i timori nell'ambiente biancorosso in merito alle condizioni strutturali del D’Angelo. Nel corso di un intervento sui canali di Antenna Sud, il direttore generale Michele Di Bari ha voluto analizzare nei dettagli l'attuale stato delle cose e i canali di comunicazione aperti con le istituzioni locali, ponendo l'accento sulla necessità di ottenere riscontri immediati per salvaguardare il cammino intrapreso dal club.

La dirigenza ha esposto chiaramente le proprie priorità strategiche, ritenute imprescindibili per poter competere regolarmente nel terzo campionato nazionale. Di Bari ha infatti specificato che «servono garanzie minime per la Serie C» attraverso una serie di passaggi cruciali che includono «l'utilizzo esclusivo del terreno di gioco e degli spogliatoi», oltre alla «realizzazione di una curva per aumentare la capienza e offrire prezzi popolari» e all'«incremento della potenza energetica per il corretto funzionamento dell’impianto LED».

La richiesta di questi interventi strutturali rappresenta, secondo il vertice gestionale, la base minima per poter operare in un contesto professionistico senza subire continui disagi organizzativi. Il direttore generale ha sottolineato che «sono richieste minime, basilari per la Serie C. Senza un impianto dove allenarci in modo sereno, diventa difficile portare avanti un progetto duraturo».

Il tavolo di confronto con l'ente municipale va avanti ormai da molto tempo, ma la dirigenza lamenta una forte assenza di fatti concreti a fronte delle promesse ricevute. Michele Di Bari ha denunciato pubblicamente che «da due anni riceviamo "non vi preoccupate, troveremo una soluzione". Ma per programmare abbonamenti, settore giovanile e investimenti servono certezze».

Il fulcro del discorso si è poi spostato sulle possibili ripercussioni che questa situazione di stallo potrebbe generare sul futuro della società pugliese. Il dg ha lanciato l'avviso più pesante affermando che «se la situazione non si risolve, nel medio periodo la proprietà farà delle valutazioni sulla continuità aziendale», sebbene abbia voluto rassicurare l'ambiente escludendo problematiche repentine.

La solidità della compagine societaria resta infatti fuori discussione per la stagione alle porte, avendo adempiuto a ogni obbligo burocratico ed economico. Di Bari ha ribadito che «non c’è alcun pericolo a breve. La proprietà è seria, solida, e ha rispettato tutti gli impegni per l’iscrizione», ma lo sguardo resta focalizzato sulle prospettive di crescita complessiva del club.

I ritardi logistici rischiano infatti di colpire duramente anche la cantera biancorossa, che muove numeri importantissimi sul territorio con l'obiettivo di accogliere circa seicento giovani atleti dai primi passi fino alla formazione Primavera. Il dirigente ha evidenziato come «partecipare a tutti i campionati federali richiede spazi adeguati. Così diventa complicato».

Esclusa in modo categorico la possibilità di ripiegare su soluzioni interne al comune che non rispecchiano i requisiti necessari. Il direttore generale ha chiarito la propria posizione spiegando che «il Cagnazzi non può essere un’alternativa. E comunque siamo già costretti a usare altri impianti nei comuni vicini».

Nonostante le nubi legate alle infrastrutture, la macchina prettamente sportiva non si ferma e si prepara a programmare la nuova annata agonistica. Michele Di Bari ha concluso delineando i prossimi passi della squadra, annunciando che «la partenza è prevista a metà luglio» in attesa di definire l'agenda con i nuovi quadri tecnici.

Sezione: Serie C / Data: Ven 26 giugno 2026 alle 16:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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