Il Trapani si presenta ai nastri di partenza della sfida contro l'Altamura con un volto completamente stravolto, frutto di una sessione di mercato invernale che ha visto un turnover quasi senza precedenti. Mister Salvatore Aronica, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha analizzato con lucidità questo "ricambio generazionale" che ha coinvolto ben ventiquattro calciatori tra partenze e arrivi. La strategia della società è stata chiara: assecondare chi non sentiva più la maglia o cercava nuove sfide professionali, ricostituendo immediatamente l'organico per mantenere alto il livello di competitività.
«Abbiamo cambiato parecchio, sono partiti dodici elementi e ne sono arrivati altrettanti» ha spiegato l'allenatore, sottolineando come l'inserimento di tanti volti nuovi, molti dei quali giovani prospetti provenienti da diverse categorie, non possa essere immediato. Tuttavia, l'obiettivo stagionale non subisce ridimensionamenti: il mirino resta puntato su un campionato di vertice che garantisca l'accesso ai play-off. Aronica ha ribadito che, nonostante manchino quindici partite al termine, la squadra deve continuare a guardare avanti con entusiasmo e ambizione, senza dimenticare di coprirsi le spalle in una classifica ancora molto corta.
Sul fronte delle trattative, il tecnico ha confermato che la porta resta socchiusa fino alla chiusura ufficiale del lunedì. Sebbene la rosa debba stabilizzarsi intorno ai ventitré elementi previsti dai regolamenti di Lega Pro, sono ancora possibili movimenti dell'ultimo minuto sia in entrata che in uscita. In questo contesto, Aronica ha lodato l'impegno diretto del presidente, tornato protagonista nelle scelte di mercato per dare una linea chiara e rinvestire risorse, garantendo anche la stabilità finanziaria necessaria con il pagamento delle spettanze arretrate.
«Il presidente è rientrato in campo prepotentemente per dare una direzione precisa» ha dichiarato Aronica, evidenziando come la tempestività nell'intercettare dodici nuovi calciatori a gennaio sia stata un'operazione complessa ma necessaria. Tra i volti nuovi spicca sicuramente quello di Matos, giocatore dal curriculum prestigioso tra Serie A e B, arrivato dal Perugia in uno scambio che ha visto Canotto fare il percorso inverso. Il brasiliano, nonostante sia arrivato da poche ore, è già regolarmente a disposizione e pronto a portare la sua esperienza in uno spogliatoio ora molto più giovane.
L'avversario di domani, il Team Altamura, viene descritto da Aronica come un ostacolo ostico e ben organizzato, guidato da una guida tecnica esperta. I pugliesi si presentano al Provinciale forti di un ottimo rendimento esterno, ma per il Trapani questa partita rappresenta un crocevia fondamentale. Il tecnico ha definito la sfida come uno «scontro salvezza» nel senso letterale di punti pesanti che servono a consolidare la categoria prima di poter sognare traguardi più alti, specialmente in un momento in cui gli impegni ravvicinati richiedono il contributo di tutta la rosa.
«Domani dobbiamo scendere in campo con il coltello tra i denti, consapevoli che la salvezza si costruisce tra le mura amiche» ha esortato l'allenatore, chiedendo ai suoi di dimenticare quanto di buono fatto nelle ultime uscite per concentrarsi esclusivamente sui novanta minuti che verranno. Dal punto di vista tattico, l'idea è quella di dare continuità al lavoro svolto finora, cercando di sostituire i partenti con giocatori dalle caratteristiche simili per non creare confusione in un gruppo che sta ancora imparando a conoscersi.
Aronica ha poi voluto rispondere con franchezza alle voci che lo avevano accostato ad altre piazze nei momenti di maggiore incertezza societaria. Il tecnico ha respinto ogni ipotesi di addio, definendo le indiscrezioni come "montature giornalistiche" e ribadendo il suo legame indissolubile con il gruppo attuale. La sua serenità, ha ammesso, deriva dalla fiducia nelle promesse della proprietà e dal valore umano dei ragazzi che allena quotidianamente, ai quali non avrebbe mai voltato le spalle.
«Non avrei mai mollato questi ragazzi perché non meritavano di essere lasciati soli dopo tutto quello che hanno dato» ha confessato con schiettezza, dichiarandosi pronto ad affondare o risorgere insieme alla squadra. Per quanto riguarda l'infermeria, il Trapani recupera Marcolini dopo la squalifica e integra i nuovi arrivati, mentre dovrà ancora fare a meno di Ciuferri e Vasquez, fermi per problemi fisici. La sfida di domani sarà dunque il primo vero banco di prova per questo "nuovo" Trapani, chiamato a dimostrare che la rivoluzione invernale ha gettato le basi per un finale di stagione da protagonisti.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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